L’UROLOGIA FUNZIONALE AL CENTRO DI UNA INIZIATIVA CULTURALE

Quando il binomio Medicina e Cultura risulta vincente.

di  Ernesto Bodini *

Oscar Farinetti

Ora che la pandemia, pare stia scemando, anche se si verificano episodi di recrudescenza in alternanza, alcuni incontri pubblici si vanno organizzando un po’ ovunque. Tra questi di un certo interesse medico-sociale quello dedicato  al tema “Urologia funzionale…  mettiamola in pratica”, che si è tenuto nei giorni scorsi presso la tenuta agricola Fontanafredda di Serralunga d’Alba (Cn), organizzato dai dott.

Alessandro Giammò e Roberto Carone, urologi funzionali di Torino, al quale hanno partecipato oltre 120 urologi provenienti da tutta Italia. La prestigiosa sede vinicola piemontese occupa uno dei primissimi posti in tema di viticoltura, ma proprio la Regione subalpina è nota per essere all’avanguardia sui temi dell’urologia funzionale, in quanto la prima ad istituire la Rete dei Centri per la diagnosi e cura dell’incontinenza urinaria. Per la precisione, a Torino risiede una delle uniche due Strutture  Complesse (S.C.) di Urologia Funzionale esistenti in Italia, riconosciuta come un’eccellenza nell’ambito del SSN. L’originale sodalizio che si è creato in questa circostanza ha posto in evidenza l’ulteriore eccellenza riconosciuta come patrimonio mondiale dall’Unesco, rappresentata dalle Langhe (territorio piemontese situato a cavallo tra le province di Cuneo e Asti), e in particolare con un luogo emblematico e suggestivo come Fontanafredda fondata nel 1856 dal primo Re d’Italia, e che oggi prosegue una storia di successo grazie alla intraprendenza di Oscar Farinetti che in occasione dell’evento medico ha portato il suo contributo di imprenditore aprendo i lavori. Notevole la partecipazione del pubblico confermando l’interesse per un argomento di sempre maggiore attualità, sugellato dal principio: “Connecting minds, creating future” (connettere le menti, creare il futuro).

dott. Alessandro Giammò

Ma di cosa si è occupato l’incontro?

“Il Corso – ha spiegato il dott. Giammò, urologo funzionale al CTO-Unità Spinale della Città della Salute e della Scienza di Torino – ha affrontato alcune tematiche di urologia funzionale, non di nicchia come talvolta avviene nei congressi di Urodinamica, ma che si presentano in modo trasversale nella pratica clinica di qualsiasi Urologia”.

E quale l’obiettivo?

“L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di cercare delle risposte  su temi in cui le linee guida non sempre forniscono indicazioni così nette ed esaurienti. In questi casi è necessario il “quid in più” fornito dall’esperienza clinica. A tale scopo abbiamo coinvolto tra i migliori esperti provenienti da tutta Italia”

In particolare quali patologie sono state evidenziate?

“Abbiamo affrontato diversi temi, quali la ritenzione urinaria, le complicanze della chirurgia per il tumore della prostata, il reflusso vescico-uretrale, ed infine le cistiti e le prostatiti”

Sono emerse delle novità?

“Quando ci si confronta su tali tematiche così “controverse”, emergono sempre delle novità, da intendersi come l’acquisizione di una maggiore consapevolezza nell’affrontarle. Sicuramente sono emerse, anche in fase di discussione, specifiche modalità di approccio sul tema della disostruzione prostatica (se e quando farla), sulle innovazioni riguardanti l’incontinenza maschile e sulla gestione senza antibiotici delle cistiti e prostatiti croniche”

È stata un caso la disponibilità della sede di questo incontro?

“Fontanafredda è stata scelta per rimarcare anche quelle che sono le eccellenze del Piemonte che, va detto, sono state una gradevole scoperta per i più, e una ulteriore conferma in termini di qualità che è stata apprezzata da tutti e che ha reso molto gradevole lo svolgimento dei lavori”

Ancora una volta questa Disciplina fa parlare di sé, non solo per l’importanza dei risvolti diagnostici e terapeutici, sia pur in un contesto allargato che è la cultura dove al suo interno la salute umana è sempre al primo posto.

*(giornalista scientifico)

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