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Luigi D’Elia celebra la natura selvaggia con lo spettacolo “Zanna bianca” in prima toscana a “Scenari di Quartiere”

Domenica 16 settembre, ore 19.00 presso il Quartiere Antignano in piazza del Castello. Ingresso libero

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Lo spettacolo, con la regia di Francesco Niccolini e D’Elia e interpretato da Luigi D’Elia, è liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London

Si comunica l’istituzione del divieto di transito e di sosta con rimozione forzata in piazza del Castello
con efficacia per il giorno 16/9/2018, dalle ore 14 alle ore 21

È il richiamo della grande foresta, per incontrare chi della foresta fa parte. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un viaggio nella natura selvaggia quello che Luigi D’Elia porterà in scena nello spettacolo “Zanna bianca”, in programma domenica 16 settembre in prima toscana alle ore 19.00 presso il Quartiere Antignano, (piazza del Castello). La rappresentazione, firmata dalla regia di Francesco Niccolini e lo stesso D’Elia, liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London, fa parte della terza edizione di “Scenari di Quartiere”, la rassegna di teatro di narrazione in programma fino al 23 settembre, nato da un’idea di Fabrizio Brandi e Marco Leone, organizzato da Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e dal Comune di Livorno (ingresso libero).

 

 

Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi. Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

Luigi D’Elia è narratore, costruttore di scene ed educatore ambientale. Conduce una ricerca originale tra le più interessanti in Italia sul racconto della natura, per i ragazzi e gli adulti. Ha vinto il Premio Eolo, il principale riconoscimento italiano per la ricerca nel teatro ragazzi, e per due volte il Festival Festebà di Ferrara. Con il libro Aspettando il vento, pubblicato da Becco Giallo, è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Ha raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo. Ha all’attivo, insieme a Francesco Niccolini, cinque spettacoli: Storia D’amore e alberi, tratto da L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, le storie originali La Grande Foresta e Aspettando il vento, Il Giardino delle magie, ispirato alla storia D’amore di André Gorz e Dorine Kahn e Cammelli a Barbiana, un racconto su Don Lorenzo Milani e la sua scuola. I suoi racconti hanno superato le 400 repliche.

 

Il festival proseguirà con due appuntamenti di “Filosofia in piazza” alle ore 19, condotti da Alessandro Rizzacasa: lunedì 17 “Apparire equivale ad essere?” (Piazza Garibaldi) e martedì 18 “Narrare/Narrarsi” (via della Madonna). Due incontri a tema, uno scavo critico, un chiedersi, senza fermarsi alle idee già consolidate, all’aperto, nella piazza, come faceva Socrate, per confrontarsi facendo delle idee reciproche punti di forza per comprendere, ricercare, tentare di capire.

Tutte le informazioni su www.scenaridiquartiere.it

Ufficio Stampa PS Comunicazione

Nella foto in alto: Luigi D’Elia di seguito un momento di Scenari di Quartiere

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