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“L’Ora di Teatro”: 3^ giornata del festival a Montecarlo (LU)

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Domenica 22 novembre, a partire dalle ore 16, al Teatro dei Rassicurati di Montecarlo si terrà la terza giornata del VII Festival Nazionale Città di Montecarlo “L’Ora di Teatro – Un Sipario aperto sul Sociale” organizzato dalla F.I.T.A. – Comitato Provinciale di Lucca in collaborazione con il Comune di Montecarlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

 

Domenica 22 Novembre 2015, dalle ore 16

Teatro dei Rassicurati / Montecarlo

Alle ore 16:00, il laboratorio

 

Laboratorio Teatro e Non Solo / Gruppo Adulti

Work in progress da “Il Cappotto” di Gogol’ a cura di Miriam Iacopi

Il laboratorio

Il laboratorio si pone come obiettivo la scoperta e l’utilizzo del Teatro come mezzo di formazione, educazione e comunicazione. Non può essere definito una scuola di teatro ma una “palestra di vita”. Il laboratorio è rivolto a bambini, giovani ed adulti con la voglia di sviluppare un progetto, discutere, crescere e condividere esperienze attraverso l’utilizzo di tecniche teatrali. Il Teatro diventa un processo educativo dal momento che implica un lavoro del soggetto su se stesso. Il lavoro di scoperta di sé parte dall’allenamento all’ascolto, dallo sviluppo dello spirito d’osservazione del proprio corpo, delle proprie emozioni e del mondo in cui si vive.

 

Lo spettacolo

Il Cappotto tratta la vicenda umana del funzionario Akakij Akakievič preso in giro dai colleghi ed escluso dalla vita sociale, si trova in difficoltà nel momento in cui è costretto a comprarsi una nuova mantella, visto che la vecchia è talmente lisa da non essere più utilizzabile. Visto che i prezzi per comprare un cappotto sono superiori alle sue possibilità, Akakij Akakievič comincia a risparmiare al fine di acquistarne uno. L’arrivo del nuovo indumento rappresenta per Akakij un evento estremamente importante, una gioia che rompe l’assoluta ripetitività di un’esistenza dedicata al proprio lavoro, tanto che, appena mostrato il vestito al ministero, Akakij Akakievič pare guadagnare il rispetto di quei colleghi e di quei superiori che prima lo infastidivano quasi ferocemente ma in una notte gelida viene derubato del cappotto. Annichilito dall’episodio, Akakij Akakievič cerca invano giustizia in ridicole figure di superiori, onde morire poco dopo di freddo, distrutto dalla perdita dell’oggetto. Nel nostro percorso non esistono protagonisti, ognuno si ritrova a confrontarsi con un Akakij specchio della società odierna, il nostro “Cappotto” diventa l’oggetto simbolo su cui riflettere individualmente, come gruppo e come pubblico.

 

Con Stefano Giuntini • Francesco Foto • Francesco Bargi • Aldo Terigi • Massimiliano Andreoni • Andrea Faver

E con Donatella Domenici • Sara Pennati • Nadia Niccheri • Federica Simoni • Antonella De Santi • Laura Giannelli

 

Regia di MIRIAM IACOPI

 

A seguire, dalle ore 17:30 circa, dopo la consueta merenda, in concorso

 

Compagnia Al Castello / Foligno

Il Gabbiano” di Anton Pavlovic Čechov

attori sul palco con costumi di scena davanti a un arco con una tenda scostataLo spettacolo

Una casa di campagna dove la vita scorre con i suoi piccoli gesti e i suoi grandi drammi. Le emozioni, il dolore, l’amore che distrugge, il talento che travolge, la vita e le sue mille sfumature. Sul palcoscenico si alternano emozioni struggenti e la poesia del quotidiano, in un succedersi di eventi e di stati d’animo. L’insoddisfazione dell’amore incompiuto e il dolore di un amore sbagliato, la follia che affiora solo sussurrata e il peso insopportabile di un destino non voluto.

Già dalla prima lettura mi è subito parso evidente che, per Čechov, il Teatro non è un episodio saliente ritagliato dalla realtà e trasferito sulla scena, bensì lo svolgersi dell’esistenza quotidiana in cui si inseriscono anche avvenimenti insoliti, ma legati e incorniciati sullo sfondo del quadro intero: non una pagina isolata ma un capitolo inglobato nell’intero svolgimento scenico.

L’azione si sviluppa da un antefatto e quindi si ricompone e si placa nella normalità di tutti i giorni e di tutte le esistenze.

Tanto l’episodio insolito quanto la trama descrittiva, in cui questo si inserisce, sono resi in maniera altamente poetica e danno vita ad alcune tra le pagine più belle del teatro moderno.

In questa chiave di lettura lo svolgersi dell’esistenza quotidiana deve essere reso con assoluta verità per cui gli attori devono “vivere” sulla scena attingendo, dal loro bagaglio emotivo, situazioni analoghe così da raccontare, con le proprie esperienze, la vita del personaggio”.

Claudio Pesaresi

 

Con Erika Minni / Maša, figlia di Polina e di Samraev • Marco De Felicis / Semen, maestro • Alfredo Parmegiani / Petr, fratello di Irina • Andrea Petrozzi / Konstantin, figlio di Irina • Marika Sacripanti / Nina, figlia di un ricco possidente • Patrizia Chiocchi / Polina, moglie di Samraev • Nazareno Martinelli / Evgenij, dottore • Emanuela Fuso / Irina, attrice • Riccardo Ruffinelli / Šamraev, amministratore • Giuseppe Rafoni / Boris, letterato

 

Scenografia: Goffredo Strappini, Massimo Rindi

Costumi: Rossana Franceschini

Audio: Costantino Muzzi

Luci: Stefano Battistella, Giulio Strappini

 

Regia di CLAUDIO PESARESI

 

 

Note di servizio

Ingresso unico, per l’intero pomeriggio, € 6,00.

Per informazioni e prenotazioni, si può contattare Rita al numero 320/6320032 o alla casella di posta elettronica fitalucca@gmail.com.

I programmi delle rassegne e dei Festival organizzati dalla F.I.T.A. Lucca sono consultabili sul sito www.fitalucca.it o sulla pagina Facebook Federazione Teatro Amatori Lucca.

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