A causa del caldo, in alcune zone le aule scolastiche restano vuote. Keystone / Christian Beutler
Il Cantone di Basilea Città sta esaminando la possibilità dello spostamento o del prolungamento delle vacanze estive
L’ondata di caldo scombussola l’inizio dell’anno scolastico. La presidente dell’associazione nazionale degli insegnanti chiede impianti di ventilazione e climatizzazione per gli edifici scolastici.
La Svizzera è rovente. Dopo un mese di luglio spesso piovoso e fresco, l’inizio della scuola in molti Cantoni coincide con un’ondata di caldo. Il ritorno sui banchi si presenta quindi in modo un po’ diverso dal solito.
A Ginevra – dove la scuola riprende la prossima settimana – le alunne e gli alunni di prima e seconda elementare non dovranno recarsi a scuola in caso di allerta canicola, riporta 24 Heures. Ogni Cantone e ogni istituto decide autonomamente come affrontare le alte temperature. Alcuni bambini trascorrono i primi giorni di scuola all’aperto o direttamente in piscina, quando le temperature in aula diventano insostenibili.
Ma visto che le giornate torride saranno verosimilmente sempre più frequenti, occorre trovare alternative. “Non si può passare tutto il tempo delle lezioni in piscina“, afferma Dagmar Rösler, presidente dell’associazione svizzera degli insegnanti, ai microfoni di SRF. Quando si ristruttura un edificio scolastico o se ne costruisce uno nuovo, afferma, la priorità va messa sugli impianti di ventilazione e di climatizzazione. Oggi, invece, per motivi di costo queste misure vengono talvolta accantonate.
Oltre agli interventi strutturali, Rösler suggerisce anche di valutare lo spostamento o il prolungamento delle vacanze estive. Il Cantone di Basilea Città sta esaminando questa possibilità. Tuttavia, le ondate di caldo sono difficili da prevedere. Quest’anno si sono verificate in molti Cantoni proprio prima e dopo le vacanze.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- • Articolo di 24 Heures sull’inizio della scuola durante l’ondata di caldo
• Dagmar Rösler su SRF chiede condizioni più favorevoli per insegnanti e alunne/i
• Non solo le alunne e gli alunni soffrono il caldo: per le persone anziane, già 24 gradi in casa possono rappresentare un problema – l’articolo del Tages-Anzeiger




