Keystone / Laurent Gillieron
L’ondata di caldo persistente sta portando al limite le strutture pubbliche della Svizzera romanda. Resoconti dagli ospedali e dalle carceri di Ginevra mostrano quanto pazienti, detenuti e personale soffrano per le alte temperature.
All ‘Ospedale universitario di Ginevra (HUG), il personale ha protestato contro temperature di 34 gradi nelle stanze di degenza e fino a 40 gradi in alcuni locali di lavoro. I sindacati chiedono più personale e un sistema di climatizzazione sostenibile. La direzione dell’ospedale fa riferimento agli edifici obsoleti e ha introdotto misure immediate come ventilatori, aree refrigerate e ha istituito un’unità di crisi.
Anche nelle celle delle prigioni romande si misurano regolarmente più di 30 gradi. Le persone detenute chiedono ventilatori e un migliore accesso alle docce. Le amministrazioni reagiscono con acqua, pasti freddi e programmi giornalieri adattati, ma ammettono che gli edifici vetusti non sono adeguati a far fronte alle temperature in aumento.
Sia negli ospedali che nelle carceri, responsabili e organi di vigilanza considerano l’infrastruttura edilizia il problema centrale. Mentre le misure a breve termine dovrebbero mitigare le conseguenze del caldo, per ristrutturazioni complete ci vorranno probabilmente ancora anni.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- Il servizio della RTS: I sindacati condannano la gestione dell’ondata di caldo negli ospedali di Ginevra
- Articolo di 24heures: Dietro le sbarre, l’ondata di caldo trasforma le celle in un forno (paywall)




