La madre di Yahya Fadi al-Najjar, un neonato morto per malnutrizione, è in lutto mentre tiene in braccio il suo corpo durante il funerale presso il complesso medico Nasser a Khan Yunis, nella Striscia di Gaza meridionale, il 20 luglio 2025
L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) “condanna con la massima fermezza” gli attacchi di ieri alla residenza del suo personale a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, così come “i maltrattamenti inflitti a coloro che vi si erano rifugiati e la distruzione del suo magazzino principale”. Questo di fatto “paralizza gli sforzi per sostenere un sistema sanitario già al collasso rendendo la sopravvivenza ancora più difficile per oltre due milioni di persone”.
Pizzaballa: “Situazione moralmente inaccettabile e ingiustificabile”
“Gli aiuti umanitari non sono solo necessari, sono una questione di vita o di morte. Rifiutarli non è un ritardo, ma una condanna. Ogni ora senza cibo, acqua, medicine e riparo causa un profondo danno” dice il cardinale Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa. “Lo abbiamo visto: uomini che resistono al sole per ore nella speranza di un semplice pasto. Questa è un’umiliazione. È moralmente inaccettabile e ingiustificabile. E oggi – aggiunge il Patriarca di Gerusalemme dei Latini – alziamo la voce in un appello ai leader di questa regione e del mondo: non può esserci futuro basato sulla prigionia, sullo sfollamento dei palestinesi o sulla vendetta”.
L’Onu: in due mesi uccise mille persone mentre cercavano cibo, medici svengono per fame e stanchezza
L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) stima che “1.000 persone affamate sono state uccise a Gaza mentre cercavano aiuti alimentari” dalla fine di maggio. La Striscia è un “inferno in terra” con medici che svengono per la fame e la stanchezza, ha ammonito il capo dell’Agenzia, Philippe Lazzarini, citato dai media internazionali.
L’ambasciatore di Israele presso la Santa Sede: “La Sacra Famiglia colpita per errore, già chiarito”
“Israele si è impegnato a pubblicare in modo trasparente i risultati dell’indagine, ma ha già concluso che munizioni vaganti hanno colpito accidentalmente la chiesa della Sacra Famiglia di Gaza e si è assunto la piena responsabilità di questo incidente ai massimi livelli possibili, anche in una telefonata del primo ministro Netanyahu con il Papa”, afferma l’ambasciatore d’Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman, in una intervista a “Crux”, rilanciata sulla pagina Facebook dell’ambasciata. “Le indagini – afferma Sideman -, se condotte con serietà e professionalità come in Israele, seguono il loro corso. So per certo che questa indagine sta procedendo con serietà e spero che si concluda il prima possibile. Una volta conclusa, come promesso, ne condivideremo i risultati e, cosa ancora più importante, li studieremo a fondo per evitare che incidenti simili si verifichino in futuro”.
Sul fatto che Netanyahu abbia telefonato a Papa Leone il giorno dopo l’attacco alla chiesa, spiega: “È significativo che Israele si sia assunto la responsabilità e abbia ammesso un errore commesso, e che lo abbia fatto ai massimi livelli possibili. La cosa più importante da fare di fronte a un incidente così tragico è indagare, assumersi la responsabilità se necessario e imparare dall’accaduto affinché non accada di nuovo”.
Fonti mediche, attacco Idf su sfollati a Gaza, 12 morti
Le autorità sanitarie di Gaza affermano che nelle prime ore di oggi almeno 12 palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti in un attacco israeliano a Gaza City, nel nord della Striscia: lo riporta il Guardian. Secondo le fonti, i carri armati dell’Esercito (Idf) hanno aperto il fuoco sulle tende che ospitavano gli sfollati nel campo di al-Shati, nella parte occidentale della città. Nessun commento finora da parte di Israele.
Colpite tende sfollati a Gaza City, 13 morti e 25 feriti
Sfollati palestinesi sono stati sorpresi nel sonno da colpi esplosi da carri armati israeliani che hanno aperto il fuoco contro le loro tende nel ‘Beach Camp’, a ovest di Gaza City. Secondo media locali, che citano fonti sanitarie, il bilancio provvisorio è di almeno 13 morti e 25 feriti da due colpi di carro armato “sparati contro un complesso di tende” nella parte occidentale di Gaza City, nella Striscia di Gaza settentrionale. Il sito ospitava cittadini di Gaza sfollati da altre aree della Striscia settentrionale. Secondo i primi resoconti, i carri armati posizionati a nord del campo di Shati hanno aperto il fuoco contro le tende. L’agenzia di stampa Reuters ha osservato che le Idf non hanno ancora riferito in merito a questa operazione notturna in corso.
Fonte: Rai News