Sul luogo del dramma non resta che la carcassa del bus incendiato. Kantonspolizei Freiburg /
L’incendio di un autopostale ha causato la morte di sei persone e il ferimento di altre cinque martedì sera a Chiètres/Kerzers, nel Cantone di Friburgo. L’uomo ritenuto responsabile si sarebbe dato fuoco. L’emozione è forte in tutto il Paese.
Il presunto autore è uno svizzero domiciliato nel canton Berna. Descritto come “marginale e disturbato”, l’uomo – sulla sessantina – si sarebbe cosparso di benzina prima di immolarsi. Con ogni probabilità è deceduto. “Non c’è assolutamente alcun elemento che lasci pensare a un atto terroristico“, ha precisato in conferenza stampa Raphaël Bourquin, procuratore generale del Canton Friburgo.
Le sei vittime non sono ancora state identificate formalmente. Le loro nazionalità non sono note, ma sarebbero nate tra il 1961 e il 2009, ha indicato il comandante della polizia cantonale, Philippe Allain. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze esatte dell’accaduto.
In un messaggio pubblicato su X, il presidente della Confederazione Guy Parmelin si è detto “sconvolto e rattristato che delle persone abbiano nuovamente perso la vita in un grave incendio in Svizzera”. Tra le numerose reazioni di solidarietà, anche quella dell’Italia tramite il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani: “L’Italia è vicina alla Svizzera”, ha scritto su X, assicurando al popolo elvetico “l’affetto e la solidarietà di tutti gli italiani”.
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