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Letteratura e cinema: i pirati di successo

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I pirati vecchio stampo: Salgari e i suoi eroi
Se c’è un mondo che da sempre fa sognare i piccoli e, molto spesso, anche i grandi, questo è senza dubbio quello dei pirati. Nel corso dei decenni sono cambiate le icone, ma la passione di solcare i mari caldi, alla ricerca di avventure e di tesori, combattendo battaglie da cui uscire sfiancati, feriti, ma sempre vincitori, è rimasta sempre quella. Sin dal secolo scorso, anzi, da quello precedente, Emilio Salgari ha iniziato a scrivere di pirati, inventando storie che hanno trascinato milioni di lettori, non solo italiani, per generazioni e generazioni. Dalle pubblicazioni a puntate sui quotidiani, le narrazioni epiche dei pirati, in virtù del successo ottenuto, si sono trasferite su libri stampati e da lì in giro per il mondo. Ecco, quindi, che è davvero difficile incontrare qualcuno che non abbia mai sentito parlare delle avventure del Corsaro Nero nel Mar dei Caraibi o, ancor più, di Sandokan e del suo fedele amico portoghese Yanez de Gomera.Dai mari caraibici a quelli dell’Oceano Indiano, dove, nell’isola di Mompracem, la Tigre della Malesia aveva la sua base di partenza, per combattere contro l’oppressore inglese, James Brooke, il rajah bianco di Sarawak. Dal libro al film di successo (negli anni Settanta e Ottanta) con il protagonista principale interpretato da Kabir Bedi. Che i personaggi salgariani siano riusciti non c’è dubbio, soprattutto se si guarda a quelli che oggi verrebbero definiti spin off: sul palco dei teatri italiani è arrivata anche la nonna del Corsaro Nero, adorabile personaggio fatto vivere dall’attrice Anna Campori.
L’icona dei pirati Disney: Jack Sparrow
La saga dei pirati ha poi preso la strada del fumetto e del cartone animato, filone che la Disney ha saputo sfruttare appieno, per approdare poi, all’inizio del nuovo millennio, ad un altro “porto” di successo, quello di Jack Sparrow. Anche in questo caso, non mancano le sciabole, i vascelli, gli arrembaggi, le ricerche dei tesori nascosti, i nemici da combattere e i colpi di fulmine. Merito, poi, del carisma e della bellezza dell’attore, da una parte, e della potenza degli strumenti mediatici moderni, e Jack Sparrow è riuscito a “rapire”, ad incollare davanti alla TV (alle sale dei cinema, per la precisione) diversi milioni di spettatori. Certo, l’impresa di battere il concorrente Sandokan, avendo alle spalle i colossi hollywoodiani e le case di distribuzione odierne, non era di certo difficile. A maggior ragione se si pensa che i personaggi salgariani sono rimasti legati alle sensazioni e ai sogni di alcune generazioni e non di certo di quelle più recenti.
Due belli del cinema
In entrambi i casi, si tratta di due “bei tipi” da cinema: entrambi affascinanti, entrambi che “rapiscono” le donne che incontrano sul loro percorso. Basti pensare che Sandokan fa innamorare di sé (e se ne innamora lui stesso) la nipote di un lord inglese, la Perla di Labuan (Lady Marianna Guillonk): insomma, il classico amore impossibile, che, nel pieno rispetto della tragicità e del realismo che caratterizzavano il romanticismo tardo ottocentesco, finisce male, con la morte della fanciulla, uccisa da una pallottola vagante, mentre cercava di fuggire alla Tigre di Mompracem. Sulla bellezza e sul fascino di Jack Sparrow, alias Johnny Depp si potrebbero sprecare pagine e pagine, ma questo rientra completamente nello stile di Hollywood: il bello che fa strage di cuori, nel film certo, ma anche e soprattutto nelle sale dei cinema.
Lo scontro Sandokan – Sparrow
Le sciabole di Jack Sparrow e di Sandokan potrebbero considerarsi forse alla pari, quanto a valore. Ma ci sentiamo però qui di sostenere una tesi ardita: tra i due pirati, in un virtuale scontro tra i due, quello che ne uscirebbe vincitore sarebbe, a nostro avviso, il Sandokan salgariano. Più atletico, più rude, abilissimo con lame e con armi da fuoco, abile stratega, supportato, all’occasione, dal fido Yanez, con un manipolo di valorosi tigrotti pronti a dare la vita per lui! E poi, chi riesce ad immaginarselo un Jack Sparrow che uccide una tigre armato di un semplice coltello? Sandokan lo fa!

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