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“Leonardo Da Vinci Anatomy”, istruzioni per l’uso

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Recto: Studies of the foetus in the womb. Verso: Notes on reprod

Risale a pochi giorni fa la generosa concessione che la Royal Collection Trust di Buckingham Palace ha fatto a tutti i possessori di un tablet o di un pc con connessione internet. Sono stati resi disponibili, infatti, decine di disegni, schizzi e appunti che il genio Leonardo Da Vinci fece tra la fine del 1400 e l’inizio del sedicesimo secolo riguardo l’anatomia umana e tutte le sue caratteristiche.
Per poter consultare questi manoscritti non sarà necessario far altro che scaricare l’applicazione, totalmente gratuita, su Itunes chiamata “Leonardo Da Vinci Anatomy”.
Per chi è sprovvisto di un tablet sarà comunque possibile scaricare ad alta risoluzione, sul loro sito ufficiale, i disegni fatti da Leonardo Da Vinci per il proprio pc.
Oltre all’ovvia rilevanza che qualsiasi lavoro proveniente da un artista italiano di quel calibro ha, si aggiunge anche il fattore che questi appunti ci sono giunti perfettamente conservati fino ad oggi, il che vi porterà ad avere documenti di un valore inestimabile sul vostro stesso tablet o computer.
Open Culture, sito web dedito alla diffusione di cultura online il quale ha fornito la notizia, ha inoltre sottolineato l’importanza che tali documenti possiedono dato che le ricerche scientifiche che Leonardo fece in quel tempo furono una vera rivoluzione a livello scientifico ed anatomico.
Lorenzo Toninelli

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1 Commento su “Leonardo Da Vinci Anatomy”, istruzioni per l’uso

  1. Ravecca Massimo // 17 Maggio 2016 a 19:34 //

    Il legame più sorprendente che collega la Sindone di Torino con le opere pittoriche di Leonardo da Vinci è nella somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Capolavoro conosciuto tramite riproduzioni e copie. Sebbene l’immagine della ferita al costato sembri sempre leggermente differente nelle varie riproduzioni fotografiche, un po’ come l’Autoritratto di Leonardo. Riprodotta includendo anche parte dello spazio alla sua destra e sinistra, mostra caratteristiche comuni con il guerriero centrale con il berretto rosso ripreso ad esempio dalla Tavola Doria che riproduce della Battaglia di Leonardo, la Lotta per lo stendardo. Naso pronunciato, bocca spalancata, il labbro superiore quasi attaccato al naso. Fa quasi più paura il volto contenuto nella ferita al costato della Sindone, che il guerriero con il copricapo rosso, come appare nelle varie copie della Battaglia.

    Il legame non sarebbe solo di tipo figurativo, (la somiglianza dei due volti), ma anche di tipo funzionale. Giacché la ferita al costato a Gesù fu procurata da una lancia da parte di un soldato (Vangelo di Giovanni 10,34). Mentre nella Battaglia di Anghiari, la Lotta per lo stendardo verte attorno al possesso di una lancia. Inoltre mentre nel violento furore parossistico della Battaglia di Leonardo assistiamo al mutarsi degli uomini in cavalli e viceversa. La guerra rende l’uomo una bestia. La Sindone invece custodirebbe la trasfigurazione gloriosa di Gesù.

    L’immagine della ferita al costato è la “prova” della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, dietro gli affreschi del Vasari a Firenze, nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Cfr. ebook/kindle: La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci. Analisi iconografica comparata. Grazie

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