Le sfide dell’automazione industriale dopo Maker Faire

 

 

Gli artigiani digitali rappresentano il futuro: si tratta dei cosiddetti makers, vale a dire coloro che applicano a oggetti di uso quotidiano la tecnologia. Un esempio? Un banale vaso può essere in grado di innaffiarsi in modo autonomo in virtù di sensori che sono in grado di individuare il livello di umidità del terriccio. L’Internet delle cose e l’automazione industriale, dunque, danno vita a tecnologie nuove, come dimostrato dalla Maker Faire Rome, che da diversi anni raggruppa i makers del nostro Paese.

In occasione della kermesse, un padiglione è stato dedicato alla robotica: i visitatori hanno avuto la possibilità di osservare da vicino dimostrazioni di stampanti 3D antropomorfe, nuovi prototipi di esoscheletri e robot con intelligenza artificiale. Tutte soluzioni orientate alla vita quotidiana, ma anche alla medicina, all’industria e a molte altre applicazioni. Così, tra un calciatore e un collaboratore domestico sotto forma di robot, l’Italia si rivela all’avanguardia in un settore che nell’immaginario collettivo è dominato dagli Stati Uniti e dal Giappone, ma che in realtà vede il nostro Paese in primo piano, grazie a ricercatori di livello internazionale.

Aziende come Automazione Fratelli Frigerio dimostrano quanto l’Italia possa essere considerata un’eccellenza nel settore dell’automazione industriale: Maker Faire ha permesso di scoprirlo, tra divertimento ed educazione. Merito dei tanti corsi organizzati per i bambini e per i ragazzi fino a 15 anni, che hanno avuto modo di entrare a contatto con il codice informatico, dando vita a robot veri e propri o a macchine radiocomandate realizzate con dei normali Lego. Insomma, perché l’Italia possa continuare a essere all’avanguardia è necessario che i bambini familiarizzino con la tecnologia sin da quando sono piccoli.

L’edizione di Maker Faire del 2017 si è sviluppata su 10mila metri quadri dedicati proprio ai piccoli: potrebbe apparire insolito un collegamento tra l’industria 4.0 e gli studenti delle scuole elementari o medie, ma è proprio investendo sui bambini che si può guadagnare in competitività. L’automazione industriale ormai investe quasi tutti i campi delle attività umane, dall’edilizia sostenibile alla mobilità smart, dalla manifattura digitale alla realtà virtuale, senza dimenticare la robotica e il riciclo. Insomma, l’artigianato 4.0 è un modo per innovare e per rendere più semplice la vita di tutti i giorni. A trarne vantaggio sono, tra l’altro, le imprese, che – pur facendo parte di settori diversi – sono unite da un denominatore comune: la tecnologia. In un’epoca in cui gli oggetti comunicano tra di loro, non se ne può fare a meno.

 

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