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“Le restrizioni favoriscono l’illegalità”. Il commento di As.Tro sui dati dei controlli diffusi dalla Guardia di Finanza

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Sono stati 339 gli interventi irregolari nel settore dei giochi e delle scommesse rilevati dalla Guardia di Finanza durante il piano straordinario dei controlli estivi che hanno portato al sequestro di 147 apparecchi da intrattenimento (new slot), alla scoperta di 344 punti clandestini di raccolta scommesse e alla verbalizzazione di 4.189 persone, delle quali 146 denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Il piano era stato avviato a metà giugno con l’obiettivo di contrastare tutti gli illeciti economico-finanziari che, oltre a rappresentare un danno per le casse dello Stato e gli imprenditori onesti, mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei cittadini.

I dati che ne emergono sono compatibili, in teoria, con gli effetti fisiologici delle restrizioni alle installazioni dei giochi leciti, nella pratica scontati, se si considera che, de-slottizzare un territorio da un prodotto controllato dello Stato, inevitabilmente comporta che lo stesso prodotto sia sostituito con un altro privo di qualsiasi autorizzazione”, ha dichiarato l’associazione As.Tro commentando i dati diffusi dalla Guardia di Finanza (consultabile anche dal sito dell’Associazione)

Ad oggi, le coincidenze delle restrizioni sono due: le restrizioni degli apparecchi comportano la reviviscenza sia dell’illegalità sia il diffondersi del gioco patologico, anche alla luce del fatto che le molteplici restrizioni locali non sono in grado di dimostrare alcun effetto positivo. A chi conviene, quindi, l’illegalità? È davvero difficile capire quale possa essere la ratio che porta a cancellare di fatto un settore che ha portato legalità e gettito erariale. L’eccessiva penalizzazione delle aziende riconosciute dallo Stato rischia di consegnare il mercato alla criminalità, se non si pongono le condizioni per consentire a chi le regola le rispetta, di operare in un regime di remuneratività”, prosegue.

L’opinione di As. Tro trova sostegno nelle parole dell’esperto di politiche e management dei giochi pubblici Emmanuele Cangianelli riportate da Slots Gratis Online in un articolo dedicato alla la dodicesima edizione dell’European Conference on Gambling Studies and Policy Issues : “la situazione italiana è particolare e che si potrebbe verificare una regressione ed un ritorno all’illegale, quindi alla perdita delle opportunità di prevenzione che il controllo dell’offerta comporta”.

In Italia, spiega il comunicato di As.Tro, il gioco presenta oggi dei margini molto limitati e difficilmente non elevabili, ragion per cui sarebbe doveroso tutelare l’offerta degli operatori AAMS sia per questioni di competitività, sia per contrastare il gioco illegale. Attualmente esistono due categorie di aziende operanti nel settore: quelle regolamentate che rispettano le norme fissate dall’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, e quelle che creano fatturato sfruttando il circuito illegale e i totem presenti in paradisi fiscali.

Il Governo può aumentare la tassazione, può consentire qualunque restrizione territoriale, ma non si dimentichi che le trimestrali di cassa non potranno beneficiare in eterno dell’apporto del gioco lecito se Enti Locali, stampa ideologizzata e lobby dei professionisti dell’anti-gioco saranno lasciati liberi di sovvertire i diritti d’impresa di quelle aziende, dal cui impegno e sacrificio dipende la raccolta del gioco legale; quella tipologia di gioco, regolare e controllato, che deve affrontare anche ulteriori investimenti per l’adeguamento tecnologico, in funzione della tutela del consumatore“, conclude As.tro.

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