Il centro d’accoglienza per ragazze Lory, a Münsingen. Keystone / Peter Klaunzer
Quelle dei ragazzi, invece, del 17%. Le esperte e gli esperti chiedono l’aumento delle strutture di accoglienza protette
Un centro educativo bernese per ragazze con problemi di comportamento ha vissuto diversi episodi gravi, tra cui una rivolta che ha richiesto l’intervento della polizia. L’accaduto evidenzia le crescenti difficoltà nel gestire adolescenti sempre più esposte alla violenza e ai disturbi psichici, secondo i giornali del gruppo Tamedia.
Con 28 posti, il centro Lory, situato a Münsingen vicino a Berna, è il più grande istituto educativo svizzero riservato a ragazze tra i 13 e i 22 anni. Le giovani accolte sarebbero sempre più inclini alla violenza e presenterebbero talvolta gravi problemi psichici.
Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), le condanne di minorenni di sesso femminile sono aumentate del 25% negli ultimi cinque anni, mentre quelle dei ragazzi sono cresciute del 17%. Il divario si accentua ulteriormente per le infrazioni violente. Se il numero di condanne maschili in questo ambito è stabile, tra le giovani donne è aumentato di un quarto, anche se i numeri assoluti restano contenuti.
Per il professore di criminologia all’Università di Zurigo Dirk Baier, questa evoluzione si spiega con “l’enorme carico psichico delle giovani donne”, combinato alla carenza di posti per la terapia. Il risultato è che le strutture esistenti concentrano i casi più complessi, aumentando il rischio di escalation. Esperte ed esperti chiedono un rafforzamento delle capacità di accoglienza, in particolare per quel che riguarda gli alloggi in strutture protette.
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