Una gattina randagia viene ogni tanto nel mio giardino. Più che giovane, è minuta, probabilmente per la dieta. Ma non chiede nulla, campa del suo stipendio nutrendosi d’insetti e di piccoli animaletti. Se le offro un pezzo di pollo, non lo considera nemmeno un commestibile.
Mobilissima, ogni volta che mi giro è scomparsa oppure riapparsa.
All’improvviso, m’è difficile crederlo, viene dritta verso di me, si struscia, si mette a pancia all’aria e gioca mordicchiandomi.
Bello essere scelti. Scelti da chi non ti chiede nient’altro che la vicinanza. Da chi non ti conosce, ma ti sa riconoscere.
Improvvisamente non c’è più. Mi scopro a cercarla un po’ troppo con lo sguardo pur sapendo che potrebbe tornare fra un minuto, oppure fra un giorno o una settimana, a insegnarmi il modo giusto di frequentarsi, senza aggrapparsi.
Fulvio Musso
