L’ambasciatore d’Italia Gian Lorenzo Cornado il 3 gennaio a Crans-Montana. Copyright 2026 The Associated Press. All Rights Reserved.
L’ambasciatore d’Italia in Svizzera è tornato. Richiamato da Roma in gennaio in segno di disapprovazione per il modo in cui veniva condotta l’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana, Gian Lorenzo Cornado elogia ora la collaborazione giudiziaria tra i due Paesi.
Intervenendo alla RSI e alla RTS, l’ambasciatore ha precisato che le condizioni poste per il suo rientro sono state soddisfatte. La cooperazione tra le procure italiana e vallesana è stata avviata. Il procuratore italiano ha potuto consultare “almeno 3’000 documenti”, di cui la metà saranno presto trasmessi a Roma.
L’Italia non ha ottenuto la creazione di una squadra d’inchiesta comune, ma ciò è stato compensato dalla collaborazione rafforzata proposta, che “offre persino più strumenti agli inquirenti italiani“, secondo l’ambasciatore.
Cornado ritiene che non vi sia un’ingerenza italiana nell’inchiesta, bensì “un dialogo tra la Svizzera e l’Italia, nella franchezza e nella lealtà, come si fa tra amici“. Va ricordato che, con sei morti e una decina di feriti, l’Italia ha pagato un pesante tributo nel tragico incendio di Capodanno.
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