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L’angolo della poesia: Speciale omaggio a Lucio Dalla

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La nostra redazione ha voluto ricordare il grande Lucio Dalla attraverso i versi del nostro amico poeta Luigi Violano. Un omaggio ad un grandissimo poeta della canzone italiana.

 

 

 

 

Arrivederci  Lucio

Sorgeva  l’alba del quattro marzo
illuminata dagli occhi di vetro
del mondo commosso per la morte del sole
che non si risveglia a fare da lume
all’universo rimasto orfano
della tua arte povera.
Arrivederci Lucio,
ti scrivo dalla finestra
di scrivania tarlata dove
tramuto in canto il mio parlare.
Su questa data in cui sorgesti a vita,
umile uomo di virtù molteplici ricolmo,
scrivo: amen!
Do degna sepoltura al corpo tuo trasumanato
che fa ritorno al Padre Buono Dio
di cui da poco eri timorato.
Aspettami, non voglio dirti addio,
ti scrivo arrivederci
e resto incredulo, attonito.
Non sai quando mi duole
salutarti all’ improvviso!
Dammi un passaggio in cielo,
voglio parlarti con l’anima infranta
mentre mi copro dal freddo con le frasi di Caruso
pregando il Padre Altissimo Gesù Bambino
che già ti culla nel caldo letto
di Sue braccia tese.
Dimmi, dove sei ora Lucio, sommo poeta,
figlio dell’onde e amante d’infinite Muse?
Io piango versi sciolti
slegando i doppi nodi
appesi al cappio spesso della gola,
ho gli occhi accesi come le tue splendide lampare.
Arrivederci Lucio, tu che il sentire d’uomo
più non puoi sentire,
torna a Sorrento  almeno con un volo di canzone;
lo avverti questo silenzioso brivido cardiaco del mondo
che tutto, affranto, a te s’abbraccia?
Fermati qui, aspetta! Non dimenticarti di Nanì,
donna bella come fosse dea
che dal selciato nero d’una strada
ove vendeva il corpo a caro prezzo,
con te hai condotta
tra lenzuola candide di musica e parole.
Nei versi hai messo l’anima
prima che ingiusta sorte
trafugasse troppo in fretta il cuore
dalla credenza di tuo nibil petto.
Anna e Marco sono qui con me,
domani avranno un figlio,
immobili e silenti se ne stanno
in attesa che ci canti il Paradiso fischiettando
con le Isole Tremiti sempre vive nel pensiero.
Arrivederci Lucio, quegli occhi tuoi che guardano
nel cuore di chi è solo
facendosi prossimo a chi ha fame d’amore,
stanotte me li tengo stretti in tasca,
faranno luce di memoria
a questo quattro marzo silenzioso e buio
che mai più ti sentirà cantare
alla vita scrivendo con le dita sulla strada impervia,
dove giacciono muti e senza ora
brividi, applausi ed attimi di leggiadra poetica
che se ne va a braccetto con la musica.
Arrivederci Lucio, sento le tue parole
incise a fuoco d’anima
sui muri d’ogni cuore
per dire a tutti noi che ti commemoriamo
“Arrivederci gente
di questo mondo in cui vissi anch’io
sappilo, in ogni attimo
che di dolore per mia morte avrai,
ti guarderò dentro da lassù
come fanno gli angeli.
Ti dirò: forza, corri,
credici, non piangere,
ti voglio bene assai”!

 

La poesia, vuole essere un semplice omaggio al compianto cantautore ed artista poliedrico italiano Lucio Dalla, morto il primo marzo. L’ho scritta il giorno delle sue esequie, ma anche del suo compleanno.
I versi, sono una lettera semplice a Lucio in cui ho utilizzato la tecnica dello scrivere in versi. In questa lettera a Lucio, scrivo certamente ad un grande artista ma anche ad un amico,  esprimo dolore per la sua morte, certamente, ma metto anche  in luce la sua ironia, la sua anima nobile, il suo amore verso i poveri ed emarginati della società, l’amore per il mare e per le Isole Tremiti, la grandezza della sua arte ed il suo essere un artista a tutto tondo. Non mancano, nei versi, citazioni di alcuni titoli delle  canzoni di Dalla “Caruso”,  “Gesù Bambino (o 4 marzo’43”), “Nanì”, (scritta con Pierdavide Carone per l’ultimo Festival di San Remo) ed Anna e Marco”.  Arrivederci Lucio, è nata di getto per commemorare Lucio per la cui morte sono addolorato, ma, nel finale, si chiude con una speranza: Dalla sarà sempre con noi, dal cielo c’aiuterà e c’incoraggerà in eterno. Certamente, non ho voluto in alcun modo banalizzare e/o strumentalizzare  la morte del cantautore bolognese.

Luigi Violano

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1 Commento su L’angolo della poesia: Speciale omaggio a Lucio Dalla

  1. Un omaggio sentito col cuore, espressioni dettate dall’amicizia vera. Lucio forse sente quest’amicizia e dice Grazie ad un amico cosi’ profondo, cosi’ vero. Grazie a te per avermi dato la possibilita’ di leggerti e di dirti bravo. Sei un amico!

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