
La differenza di risultati scolastici tra la gioventù privilegiata e quella sfavorita in Svizzera è tra le più importanti a livello internazionale. Lo evidenzia un’analisi del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF).
Secondo lo studio, il 91% dei quindicenni provenienti da famiglie privilegiate nella Confederazione ottiene buoni risultati in matematica e lettura, una percentuale che scende al 46% per i coetanei provenienti da famiglie svantaggiate. È un “divario enorme”, afferma al Tages-Anzeiger Désirée Zaugg, esperta di diritti dell’infanzia presso UNICEF Svizzera e Liechtenstein.
Questo rende la Confederazione uno dei Paesi dell’OCSE con le maggiori disparità di rendimento tra chi frequenta la scuola. Nel nuovo rapporto, la Svizzera occupa il 10mo posto (su 41) per le competenze scolastiche in generale, ma il 31mo per quanto riguarda la disuguaglianza scolastica.
“Lo Stato sociale svizzero compensa solo in modo insufficiente le condizioni di partenza ineguali”, si legge in una dichiarazione dell’UNICEF, che sottolinea come in Svizzera si registri addirittura un andamento negativo: la povertà infantile nel Paese è aumentata di quasi il 14% tra il 2002 e il 2022, indica un altro rapporto dell’organizzazione onusiana. Lo stesso vale per la disparità di reddito, che nello stesso periodo è aumentata di quasi il 17%.
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Più informazioni sul tema:
- L’articolo del Tages-Anzeiger (in tedesco, a pagamento)
Il dispaccio d’agenzia ripreso dal Corriere del Ticino e Radio Lac (in francese)




