La politica di sicurezza sta mettendo in difficoltà il nuovo ministro della difesa Martin Pfister. Keystone / Peter Klaunzer
Il ministro della difesa Martin Pfister ha annunciato l’intenzione di rafforzare la sicurezza delle basi aeree militari svizzere in un’intervista rilasciata al settimanale NZZ am Sonntag. Anche in questo caso sono coinvolti i caccia americani F-35.
Martin Pfister ha spiegato che la sicurezza degli aeroporti militari deve essere rafforzata a causa dell’attuale situazione di sicurezza, ma anche a causa delle condizioni imposte dagli americani nell’ambito dell’acquisto degli F-35. “ I requisiti di sicurezza richiesti per questo tipo di armamento sono più stringenti di quanto immaginassimo inizialmente”, ha ammesso il ministro.
Il Dipartimento della difesa prevede un pacchetto di misure aggiuntive per garantire una maggiore protezione. “Tra queste – ha spiegato Pfister – figurano una zona di interdizione al volo per i droni, un maggiore impiego di sistemi di camuffamento e barriere visive, e forse anche un ampliamento delle aree vietate attorno alle basi aeree”. Il costo stimato di queste misure potrebbe raggiungere i 60 milioni di franchi.
Secondo il Servizio di informazione della Confederazione (SIC), le principali minacce di spionaggio provengono da Russia e Cina, due Paesi che mantengono una presenza significativa in Svizzera nel settore dell’intelligence.
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Più informazioni sul tema:
- L’articolo della NZZ am Sonntag (in tedesco e disponibile a pagamento)
La notizia d’agenzia di Keystone-ATS
F-35: dopo la promessa di un prezzo fisso, lo spettro di un nuovo scandalo, swissinfo.ch




