Il presidente statunitense Donald Trump chiude la riunione inaugurale del Consiglio di pace con un martelletto d'oro. Keystone-SDA
Dopo i negoziati di pace tra Ucraina e Russia a Ginevra, la Svizzera ha partecipato in qualità di osservatrice alla riunione inaugurale del Consiglio di pace del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
A rappresentare la Confederazione a Washington c’era Monika Schmutz Kirgöz, a capo della divisione Medio Oriente e Nord Africa del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Ha raccontato ai microfoni delle emittenti pubbliche svizzere cosa è successo durante il primo incontro e come potrebbe evolversi la partecipazione elvetica.
Salito sul palco, Jared Kushner, genero di Trump, ha detto al pubblico che il Consiglio di pace sarebbe stato gestito come la riunione del consiglio di amministrazione di una grande azienda privata. Attorno al tavolo del consiglio sedevano 27 Paesi partecipanti, tra questi molti Stati del Golfo. Altri 22 hanno presenziato come osservatori, compresa l’Unione Europea. Anche la FIFA ha annunciato una partnership ufficiale con il Consiglio di pace di Trump.
Le discussioni si sono concentrate principalmente su Gaza, ha detto Schmutz Kirgöz. Questa è la ragione per cui la Svizzera ha accettato l’invito a osservare, dato che il DFAE è molto impegnato nella Striscia di Gaza. “Ecco perché per noi era importante essere presenti, per vedere in che direzione si sta andando”, ha affermato.
Per quanto riguarda il ruolo futuro della Svizzera, Schmutz Kirgöz ha dichiarato che un’eventuale adesione dipenderà dal Governo federale e dalla volontà del popolo elvetico.
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