Non è la volpe a essere pericolosa, ma i suoi parassiti. Wikimedia
Più propriamente chiamata “echinococcosi alveolare”, questa zoonosi può colpire l’essere umano in caso di ingestione accidentale delle uova del parassita, ad esempio mangiando bacche contaminate.
Trascorrere l’estate in Svizzera significa anche approfittare delle passeggiate nella natura. Ma questa attività non è priva di rischi per la salute. Si sapeva già che bisognava fare attenzione alle punture di zecca, ma ora un altro animale merita di essere trattato con una certa diffidenza: la volpe, o più precisamente i suoi parassiti.
La malattia della volpe è un’infezione causata da un parassita presente nelle feci, principalmente delle volpi, ma anche di cani e gatti. Più propriamente chiamata “echinococcosi alveolare”, questa zoonosi può colpire l’essere umano in caso di ingestione accidentale delle uova del parassita, ad esempio mangiando bacche contaminate. Il parassita infetta il fegato e può raggiungere altri organi, con esiti potenzialmente fatali dopo diversi anni.
Uno studio di sintesi pubblicato sulla rivista The Lancet Infectious Diseases mostra che questa malattia è in aumento in Europa. La Svizzera è il secondo Paese più colpito del continente, dopo la Lituania. Attualmente, si registrano in media 70 diagnosi all’anno nella Confederazione.
La prevenzione è simile alle misure adottate contro la rabbia alcuni anni fa. Si consiglia in particolare di recintare bene il proprio orto per evitare l’accesso delle volpi e di lavare e cuocere accuratamente gli alimenti raccolti in natura o nel bosco. Per quanto riguarda gli animali domestici, è utile somministrare un vermifugo attivo contro il parassita.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
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Il dispaccio di agenzia sul sito della radio losannese LFM
L’articolo scientifico di The Lancet Infectious Diseases



