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La posta del cuore: quando l’amore è davvero… scomodo!

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Cari amici,

eccoci di nuovo con un altro appuntamento con la Posta del cuore. Stavolta il nostro interlocutore è un ragazzo di 30 anni. Vediamo cosa ci scrive.

 

Gentile Giusy,
sono un trentenne che lavora in un call center. Ho una laurea nel cassetto, ma al momento di meglio non ho trovato.
Vivo, per motivi di tipo economico, ancora con i miei genitori. Vorrei tanto andare a stare da solo, ma al momento viste le mie magre finanze, non è possibile. Le scrivo, perché con i miei il rapporto non è dei migliori e la mancanza di libertà, intesa proprio come spazio vitale, si fa sentire, tanto da incrinare la mia storia con una ragazza che frequento da due anni e che credo sia la persona con la quale vorrei condividere la mia vita. Non riusciamo mai ad avere un po’ d’intimità, se non nella sua auto…si rende conto? Una piccola Smart…
Lo so, lei dirà che ci sono problemi più gravi e che intere generazioni hanno avuto le loro liason amorose in auto, ma noi non ce la facciamo più!
Mi rendo conto che lei non abbia la bacchetta magica, ma io non voglio perdere l’amore della mia ragazza e soprattutto la sua stima. Mi sembra stanca, sfiduciata. Per favore, mi aiuti!
Giovanni, Sesto Fiorentino (Fi)

Caro Giovanni,

il tuo caso, purtroppo è uno di quelli che in Italia, in questi ultimi anni è molto frequente. Si parla tanto di bamboccioni, di giovani che non vogliono abbandonare il nido familiare per andare a vivere da soli. Ma forse molti non hanno ancora capito che i giovani di questa generazione, spesso, non possono andare via da casa, non che non vogliono. Tuttavia, caro Giovanni, lei un lavoro ce l’ha, anche se immagino sia precario. Conosco tanta gente nella sua situazione ma che si rimbocca le maniche e cerca di realizzare i suoi sogni. Secondo me il suo problema non è tanto il luogo in cui appartarsi con la sua ragazza, ma il decidere insieme a lei cosa fare. Se realmente il vostro rapporto è solido, unite le vostre forze: due piccoli stipendi ne formano uno consistente. Magari dovrete rinunciare al matrimonio pomposo con tanto di festa di 200 invitati ma riuscirete nel vostro piccolo a creare il vostro nido. Non crede che magari la diffidenza dei suoi genitori stia proprio nel fatto che lei e la fidanzata non avete ancora fatto progetti? Purtroppo, se siamo alla ricerca del posto fisso, oggigiorno non si sposerebbe nessuno. Purtroppo la situazione economica dell’Italia è questa e bisogna lottare, nel minimo dei nostri poteri, per realizzare qualcosa di buono per noi. Creare una famiglia con la persona che si ama non è solo avere un letto comodo dove scambiarsi effusioni, ma è soprattutto un sacrificio continuo, una lotta per difendere ciò in cui si crede. Spero di esserle stata utile.

Giusy

Continuate a scriverci a La posta del cuore di Giusy giusy.chiello@ilmiogiornale.org

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1 Commento su La posta del cuore: quando l’amore è davvero… scomodo!

  1. saggia Giusy!

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