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La mucca pazza colpirà ancora?

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È dello scorso 21 luglio la notizia pubblicata su tutti i giornali, del terzo caso in Italia della sindrome da encefalite spongiforme, meglio conosciuto come il virus della “Mucca Pazza”. La donna di 42 anni, ricoverata in un ospedale livornese, è ormai in fin di vita. La diagnosi le era stata fatta già nel 2009, ma con qualche riserva. Adesso, che è stato confermato il parere medico, la giovane madre ha poche speranze di vivere, nonostante non si sappia ancora come abbia contratto il virus.
In Italia il primo caso di Bse (sindrome da encefalite spongiforme) risale al 2003: una ragazza palermitana, a quanto sembra, a causa di un viaggio di due settimane in Francia, rimane vittima del virus della mucca pazza, e da lì comincia il vero allarmismo in Italia. Il secondo caso si verifica a Ispica in provincia di Ragusa nel 2004, dove un uomo di 53 anni perde la vita. Da quel giorno ad oggi il silenzio: ma dopo 6 anni la paura dei cittadini italiani risorge.
Secondo il Ministero della Sanità questo nuovo caso non deve allarmare la popolazione, in quanto il contagio non può essere avvenuto da carne ingerita recentemente. Anche se non si sa con certezza quando questo può essere avvenuto, è probabile che il contagio sia avvenuto quando ancora i controlli del caso non erano vigenti in Italia.
Se l’Italia è stata uno fra i paesi meno colpiti dal virus bovino, il resto dell’Europa non è stato altrettanto “fortunato”.
L’Inghilterra che è stato il paese più colpito, solo dal 1995 al 2003 ha fatto circa 122 vittime.
Ma quali sono i sintomi di questa malattia?
Il morbo colpisce soprattutto i giovani e i sintomi sono disturbi psichiatrici e difficoltà di deambulazione e l’esito della malattia molte volte è letale.
Quella umana è una variante del vero virus della mucca pazza, che ha colpito tantissimi bovini soprattutto nell’anno 2000.
E´ stato accertato scientificamente, che la causa principale dell´insorgere della malattia nei bovini è stato l´utilizzo di mangimi contenenti farine prodotte con carcasse di animali infetti. L´uomo invece la può contrarre mangiando carne di manzo infetta, o assumendo farmaci che contengono tessuti bovini prelevati da zone considerate a rischio, come il cervello ed il midollo spinale. Questi farmaci sono comunque fuori commercio nel nostro paese e i controlli sui mangimi e la carne sono ormai di routine.

Giusy Chiello

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2 Commenti su La mucca pazza colpirà ancora?

  1. La mucca pazza colpirà ancora? Da quello che si vede in giro molti politici ne hanno già fatto indigestione…

  2. hihihi… la mucca pazza è comunque più sana dei nostri politici … che, nostro malgrado, in qualche modo dobbiamo comunque digerire

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