La mostra “Dialoghi d’arte” a Roma

La mostra “Dialoghi d’arte” a Roma

mostra dialoghi d'arte a romaLa Galleria Civico 285 di Via del Corso a Roma ospita dall’8 al 15 ottobre la mostra “Dialoghi. Pittura, scultura e opere su carta di artisti contemporanei”. L’esposizione si sofferma sulle opere di 16 artisti diversi per generazioni e scelte espressive, testimoni di una ricerca nata intorno alla necessità di risentire la pittura e la scultura in tutta la sua creatività e incisività. Cecilia Bossi rivisita la pittura materica con una profondità  di segno e di colore che da sempre sono al centro della sua poetica figlia anche della sua feconda attività teorica-didattica; Antonella Pernarella riassume tutta la sua ricerca modulata con forme sinuose e sovrapposte, con colori forti e luminosi; Fabio Santori riporta in primo piano , con una scelta di opere su carta realizzate a penna a biro, la forza del segno, nota cromatica di tutta la composizione; anche Felixandro si lascia alle spalle la pittura cosmica per avvicinarsi al segno rielaborato con una tavolozza cromatica giocata con libertà  espressiva e su toni freddi impastati di bianchi. Poi l’attenzione si sofferma sui molteplici circuiti dell’arte figurativa. In primo piano “Titanic” e “Capitano di ventura” due lavori storici di Maurilio Cucinotta, portavoce di visioni allegoriche e surreali, rafforzate dal piglio metafisico di sempre e due oli, “Interno” e “Nudo con anfora”, di Maria Ceccarelli sul tema della figura femminile rielaborata in tante versioni e pose diverse. Si prosegue con un luminoso acquerello, “Luce nel bosco”, di Anna Maria Tessaro, una colonna sonora di vibrazioni cromatiche e con i lavori su carta di Vincenza Costantini, atti d’amore per la figura femminile scritti con forti accenti chiaroscurali e il vivo interesse per la natura primitiva. E ancora voci diverse e diversificate. Nuccia Amato, esponente del movimento emozionista, è in mostra con due opere fondamentali del suo percorso “Femminilità e “Amicizie particolari”, altamente simboliche, molto evocative e di sicuro equilibrio compositivo; Elena Ryshyxh, invece, ci fa scoprire sotto una nuova luce la pittura informale. Da controcanto due lirici paesaggi di Susy Senzacqua, rovine e cupole di Roma, appena percepibili in   suggestivi tramonti e le splendide vedute di Venezia di Marco Diaco dipinte a tocchi vibranti e impastate di una luce languida e rarefatta. A coinvolgere ulteriormente lo spettatore le opere di Giovanna Gallo che ancora una volta ci riporta nel suo mondo onirico e fiabesco e di Antonio Galeazzi, un inno alla natura, semplice ed essenziale, ripreso ed interpretato con  forte intensità emotiva e vivacità cromatica. La scultura è ben rappresentata dai lavori, in pietra leccese, di Beatrice Palazzetti dove i volumi sembrano sfaldarsi e fondersi nell’ambiente circostante e da un “Nudo sdraiato”, in ceramica raku, di Maria Felice Petyx, di lineare armonia compositiva e cadenze plastiche.

 

Fonte Ufficio stampa

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