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La Festa della Liberazione ad Iglesias

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Iglesias 25 Aprile 2013

festa della Liberazione

Come tutti gli anni alle ore 10.00 nella piazza Municipio il raduno per partecipare alla celebrazione della festa della liberazione l’oppressore nazifascista commemorando i caduti con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento cittadino di Piazza Oberdan.

Al corteo tradizionale ( Commissario Straordinario del Comune, il rappresentante del Vescovo, autorità civili e militari con i labari della Città, delle Associazioni d’Arma e dei Partigiani) si sono aggiunti i bambini della quarta classe di Via Roma con i capellini e il fazzoletto tricolore.

Con la banda musicale cittadina che suonava gli inni patriottici il corteo ha percorso le strade della città fino a raggiungere il monumento ai caduti.

La MEMORIA è stata ricordata dai più piccoli che hanno declamato le poesie del

Partigiano Giuseppe Colzani (“avevo due paure”),

Avevo due paure

La prima era quella di uccidere

La seconda era quella di morire

Avevo diciassette anni

Poi venne la notte del silenzio

In quel buio si scambiarono le vite

Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa

Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa

Poi spuntò l’alba

 

Del giornalista e scrittore Dino Buzzati (Aprile 195)

25 Aprile

 

Ecco, la guerra è finita.

Si è fatto silenzio sull’Europa.

E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.

Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.

Come siamo felici.

A metà del pranzo la mamma 

si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,

nessuno era più capace di andare avanti a parlare.

Che da stasera la gente ricominci a essere buona?

 

Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,

tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,

i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.

Felicità su tutto il mondo è pace!

Infatti quante cose orribili passate per sempre.

Non udremo più misteriosi schianti nella notte

che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori

le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.

 

Non arriveranno più 

piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,

Non più al davanzale per ore, mesi, anni, 

aspettando lui che ritorni.

Non più le Moire 

lanciate sul mondo a prendere uno

qua uno là senza preavviso, 

e sentirle perennemente nell’aria,

notte e dì, capricciose tiranne.

Non più, non più, ecco tutto;

Dio come siamo felici

 

e Raul Follerau.

Il presidente della sezione cittadina dell’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, S.Ten.in congedo della Divisione Folgore, ha pronunciato il discorso commemorativo:

A nome delle Associazioni d’arma in qualità di ufficiale in congedo della gloriosa Divisione Folgore e di presidente dell’UNUCI facciamo memoria sottolineando che siamo onorati di testimoniare il passato, tramandando alle future generazioni il nostro retaggio di tradizioni e memorie, ma anche il compito di essere solido anello di congiunzione fra la società civile ed il mondo militare, per ricordare il giorno del 1945 in cui i partigiani, con il sostegno degli Alleati, entrarono vittoriosi nelle principali città del nord Italia.

Il 25 aprile fu l’epilogo di un lungo percorso, costellato di lutti e sofferenze.

In questa giornata, fra l’altro, si ricordano l’eroismo e il sacrificio dei tanti militari che in Patria e all’estero, nei campi di battaglia o di prigionia, in condizioni spesso disumane, non si arresero e, con coraggio e determinazione, riscattarono l’onore delle Forze Armate italiane.

Quegli uomini tracciarono, spesso al prezzo dell’estremo sacrificio, il cammino della rinascita, morale e materiale, del Paese.

Non ci può essere migliore commiato nel celebrare questa ricorrenza  nello stile che ha sempre contraddistinto chi “lasciando le proprie case ha servito in armi l’Italia” fino all’estremo sacrificio della propria vita, rivolgendo al Dio della vita una preghiera per i caduti di tutte le guerre e di quelli che in tempo di pace, nella nostra Italia e nel mondo intero combattono per la salvaguardia della pace e della democrazia

Signore !

Dio degli eserciti, che la tua gloria e potenza rifulgono nella mirabile armonia del creato: Tu che guidasti il Tuo popolo alla terra promessa sotto la nube luminosa della Tua celeste protezione, accogli nel bene eterno le anime di questi nostri cari ed eroici morti che, con il loro supremo sacrificio, hanno piantato il tricolore della Patria sui sacri termini da te segnati. Ad Essi, o Signore, concedi la luce eterna e l’umano conforto a tutti i loro cari.

La manifestazione si conclude con il canto corale dell’inno nazionale comprese le voci bianche dei bambini che tornando a casa faranno memoria in famiglia dei valori della liberazione della patria dalla dittatura.

 

Messaggio del Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione http://www.difesa.it/News/Pagine/messaggiodel25aprile2013.aspx

S.Ten Giampiero Maccioni

Presidente Sezione UNUCI Iglesias

Iglesias 27 Aprile 2013

Giampiero Maccioni

Presidente Sezione UNUCI Iglesias
Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”
Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL
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