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La chiesa è di destra o di sinistra? E’ di Berlusconi per Don Leonardo Ricotta

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In questi giorni ci è pervenuta una lettera aperta inviataci da Antonio Tozzi e da un gruppo di fedeli di Casteldaccia (Pa) rivolta a padre Leonardo Ricotta, parroco della chiesa casteldaccese.

Questi fedeli, hanno scritto una lettera per ribattere alle parole pesanti e da loro considerate fuori luogo che il parroco ha pronunciato durante l’omelia della Santa Messa.

Ecco alcuni stralci dell’omelia inviataci da Antonio Tozzi:

“…..Non basta non uccidere, dice Gesù, ma bisogna anche non odiare…… perché l’odio è essenza stessa dell’inferno. Non odiare mai nessuno nemmeno Berlusconi. ….. Se Berlusconi è un depravato, come sembra che sia, ne darà conto a Dio. Ma anche gli uomini della Sinistra fileranno….. nell’aula del S:S Tribunale. ……. Da quando portavo i calzoni rivendicano certe cose e quando le raggiungono, le chiamano “conquiste sociali”: divorzio, aborto, sesso libero, convivenza, preservativo, ….orgoglio omosessuale, la moglie che non è più moglie ma compagna……. Negli ultimi vent’anni hanno predicato l’inferno, ….. e ora condannano in Berlusconi quell’immoralità che essi hanno insegnato per quarant’anni……. A tanto arriva la depravazione della loro coscienza. ….. Da mangiapreti a papalini, da bolscevichi a capitalisti, da immorali a moralisti, da rivoluzionari a borghesi…… E che dire di quelle donne che sconvolte per il caso Ruby, scendono in piazza a difendere la dignità della donna?  Non mi facciano ridere! Accompagnano le loro figlie a quella fiera di cavalli che è Miss Italia o alle selezioni del Grande Fratello o delle Veline e le mandano in giro mezze nude. Bella dignità!…”

I “fedeli di sinistra” hanno risposto così:

“Questa lettera per rispondere all’ invettiva che lei, padre Leonardo, domenica 13 febbraio, durante la celebrazione della Santa Messa , ha condotto nei confronti della cultura di sinistra e delle donne che, in modo pacifico, sono scese in piazza in difesa della loro dignità calpestata….

E’ doveroso  innanzitutto precisare che l’omelia dovrebbe essere l’attualizzazione della Parola di Dio nella vita del credente e nel momento partecipativo della liturgia.  La sua  omelia è stata , invece, molto politicizzata e si è tradotta in un attacco nei confronti della sinistra presumendo di argomentare ‘ad hominem’ per  delegittimarla nei confronti delle critiche rivolte a Berlusconi; così alla fine, siccome tutti siamo immorali, perché prendersela con uno soltanto, che, rispetto agli altri, ha solo maggiori possibilità di comprare o svendere tutto?…….Ai potenti bisogna perdonare tutto!

Rispondere a questa sua esternazione  è doveroso civilmente  ed eticamente  e, innanzitutto, le poniamo alcune considerazioni:

  1. L’omelia è un genere letterario preciso che ha il compito di attualizzare la parola di Dio e non il compito di accusare qualcuno e scagionare qualche altro;
  2. Detta attualizzazione deve servire a tutti, senza bisogno di fare nomi, presentando l’idealità evangelica che si trova in avanti rispetto a ciascuno di noi;
  3. Ulteriori riflessioni sul vangelo e le eventuali conclusioni da esso vanno tratte da ciascuno, tenuto anche conto che tutti siamo ‘titolari’ della Parola di Dio in forza del battesimo, della cresima e dell’eucaristia;
  4. Non ha senso un attacco a un orientamento politico  con l’implicito sostegno all’orientamento opposto, perché la liturgia non è la sede per queste manifestazioni;
  5. Inoltre, se proprio si vuole parlare di detti problemi si può convocare una assemblea parrocchiale per un confronto aperto e leale nel quale raccogliere i diversi punti di vista;
  6. Infine, alcune scelte legislative che sono maturate negli ultimi decenni sono frutto non solo della sinistra ma di una volontà popolare, anche cattolica, che le ha sostenute e vanno comprese all’interno della laicità dello Stato la quale, senza imporre niente a nessuno, ha il dovere di salvaguardare eventuali orientamenti diversi rispetto alla morale tradizionale. Consentire altro (coppie di fatto, divorzio…) non significa svuotare il senso della famiglia; la famiglia continua ad avere il suo valore a prescindere; le esemplificazioni addotte (dall’aborto alla pillola…) mettono sullo stesso piano cose che vanno comprese con i debiti distinguo.

            Queste le  considerazioni relative alla lettera che lei ha distribuito ai parrocchiani. Ma rimane la ferita morale e civile che si è  determinata in  tutti i  cristiani  cattolici , uomini e donne, ispirati  dal Vangelo e dall’opera di Gesù  che nel suo comandamento invita ad amare il prossimo come se stessi e non ad additarlo, a soccorrere  gli ultimi e non i potenti,  uomini e donne che  si riconoscono   anche nella cultura di sinistra .

            Lei con la sua predica ha voluto additare ed emarginare chi si riconosce in una cultura della legalità, della solidarietà e dell’uguaglianza. Una comunità non è omologata ad un pensiero politico! Lei non può mortificare e inveire  dentro la chiesa di tutti!!

Le vogliamo  elencare quali sono le idee che ispirano  le donne e gli uomini di sinistra, quegli uomini e quelle  donne che lei ha additato come farisei, ipocriti, becchini delle anime!

1) La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli, puoi fare davvero un mondo migliore per tutti

2) Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’ bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira perché l’ingiustizia fa male all’economia.

 3) ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute,l’istruzione, la sicurezza.

4) Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. E soprattutto quando hai trent’anni e hai paura di passare la vita in panchina.  Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo chi il lavoro ce l’ha.

5) Davanti a un problema serio di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino.

6) Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l’abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro.

7) L’insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l’eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica vuol dire rubare il futuro ai più deboli.

8) La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l’umiliazione di un Paese.

9) chi si ritiene di sinistra, chi si ritiene progressista,compresi coloro che vogliono essere fedeli al Vangelo, devono  tenere vivo il sogno di un mondo in pace, senza odio e violenza, e devono combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni altra sopraffazione fisica o morale. Alla fine, essere di sinistra significa combattere l’aggressività che ci abita dentro: quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. E’ prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce.

            Inoltre, quello che ci addolora profondamente è il fatto che lei, padre Leonardo, si sia servito di alcune riflessioni di S. Tommaso per esprimere il suo odio e il suo rancore assieme alla sua incapacità di capire l’umanità in cammino nella storia, in cui le culture si incontrano, si intersecano e si evolvono sotto lo sguardo paterno di Dio …. Checché ne pensi lei.

E a conclusione una parola di speranza e di auspicio per la comunità di Casteldaccia, così relegata a vivere nella diffidenza e nella divisione  affinché possa  ritrovare una guida spirituale capace di innalzarla ed elevarla!”

Giusy Chiello

Redattrice – giusy.chioello@ilmiogiornale.org

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5 Commenti su La chiesa è di destra o di sinistra? E’ di Berlusconi per Don Leonardo Ricotta

  1. Lo zibaldone di M@rì è un’opera pubblicata sotto una Licenza Creative Commons ciò significa che é’ vietata la riproduzione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo senza l’espressa autorizzazione rilasciata per iscritto, motivo per cui chiedo pubblicamente la rimozione immediata della foto di Padre Leonaardo Ricotta che é stata prelevata senzA alcuna autorizzazione abusivamente dal mio blog e colgo anche l’occasione per invitarvi a non creare un clima di conflitto per delle sfumature espressive. GRAZIE

  2. Molte delle cose che nella risposta vengono descritte della sinistra son condivise da tutti. Molte sono solo luoghi comuni pienu di ipocrisia. Quello che da fastidio della sinistra è proprio la saccenteria e la presunzione della conoscenza del vivere civile, presunzione che traspare dalla sua “cultura” dominante: “Il Political correct che tanto ha palgiato gli animi in questi ultimi decenni”. Spero che la ragione prenda il sopravvento e la capacità di ascolto dell’altro faccia la sua difficile strada nell’animo di ognuno. Me lo auguro per don Leonardo, che nel passo riportato della sua omelia si è lascito andare, me lo auguro per i fedeli che hanno scritto il testo di risposta. L’odio è comunque indice di un malessere da curare.

  3. ha studiato dalle suore a Roma, fino alla maturità, ho avuto uno zio teologo famoso in emilia, e mai come adesso cerco di allontanare tutti in famiglia (anche se non occore il mio aiuto) dalla chiesa, e non bat. più nemmeno i nipotini.
    cercherò di convincere sempre più persone che dei vostri falsi perdoni , chiesti alla storia, e le vostre avidità, sono peggiori persino di quelle di b.
    Gente pr4ndete l’esempio da s.madre chiesa che a volte sbaglia perchè fatta di uomini, cercate di non pagare più nulla a cesare,come fanno loro, anche se moralmente…
    Poveretti voi che ci credete ancora!

  4. Francesca Lippi // 28 Febbraio 2011 a 19:33 //

    Gentile lettrice,
    la foto sarà immediatamente rimossa. Per il resto nessun clima di conflitto, solo informazione!

  5. Lorenzo Canale // 1 Aprile 2011 a 13:35 //

    Il sedicente prete di Casteldaccia ha dimostrato più volte di aderire a posizioni di stampo reazionario al limite del fascismo. Finalmente un gruppo di persone coraggiose ha avuto il coraggio di controbbattere a questo tizio che non fa altro che abusare in continuazione della sua posizione e del fatto che tanti confondono ancora cristo con la chiesa e con chi la gestisce. Se uno crede veramente i cristo e nel suo messaggio positivamente rivoluzionario, di amore, di parità tra sessi, di parità tra ceti sociali, non può che criticare certi atteggiamenti di fanatismo religioso. Qui chi crede veramente in cristo e chi ha imparato la sua lezione, sono i coraggiosi che si sono lamentati e non certo quel prete.
    Lorenzo Canale
    P.S.: la piazza di casteldaccia è spesso tapezzata da manifesti commissionati da questo prete che parlano di un dio vendicativo, crudele, parlano di violenza contro chi si ribella alla chiesa, etc. Adesso, ad esempio, c’è uno striscione lungo circa 10 metri in cui è scritto: “L’europa finirà impiccata perchè come Giuda tradisce nostro signore”… loro signore? Loro non sanno manco dove stia di casa gesù e il suo messaggio.
    Lorenzo

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