La sede centrale della BNS, numero civico 1 di Piazza federale. Keystone / Urs Flueeler
I conti della Banca nazionale svizzera (BNS) sono in rosso. La banca centrale elvetica ha accusato una perdita di 15,3 miliardi di franchi nel primo semestre del 2025.
Lo ha comunicato oggi la stessa BNS indicando che il risultato negativo è riconducibile soprattutto alle posizioni in valuta estera. In particolare, è la debolezza del dollaro americano a pesare. Alla fine di marzo, prima che il presidente statunitense Donald Trump presentasse le sue decisioni in materia di dazi, un dollaro valeva poco più di 88 centesimi di franco. A fine giugno, era sceso a 79 centesimi.
Stando al comunicato diffuso giovedì, è stata registrata una perdita di 22,7 miliardi sulle posizioni in valuta estera, ma la BNS ha realizzato guadagni per 8,6 miliardi sulle riserve auree, rimaste invariate in termini quantitativi. Le posizioni in franchi hanno invece registrato una perdita di un miliardo di franchi.
Il risultato della BNS dipende prevalentemente dall’andamento dei mercati dell’oro, dei cambi e dei capitali; pertanto, è soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni per l’intero esercizio annuale, puntualizza l’istituto.
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- La notizia ripresa da RSI e SRF
Nel 2024, la BNS ha realizzato un utile di 80,7 miliardi, 67,3 dei quali sulle posizioni in valuta estera. La notizia di tvsvizzera.it sui risultati definitivi annunciati in marzo




