Italia: nucleare no? Sì? Ni…seconda parte

Italia: nucleare no? Sì? Ni…seconda parte

 

  • Considerazione del nucleare senza asfissie pregiudiziali
  • Attenzione: piedi a terra! Le rinnovabili ci sono e “potenzialmente” moltiplicabili, è vero, ma i consumi crescono ancora più velocemente dell’attuale capacità di offerta.

    E c’è un fatto esperienziale: nessuna scelta energetica, immediata e futura, è del tutto indenne da una forma di critico impatto ambientale. È sufficiente ripercorrere le ragioni, qualunque esse siano state, messe in campo dalle associazioni ambientaliste nelle trascorse obiezioni agli impianti anche da fonti rinnovabili, per intuire la complessità del problema. (Il rinnovabile non è necessariamente sostenibile (es: bacini idroelettrici).

    Quello che resta imprescindibilmente vero è altro: che non possiamo più ragionare in termini esclusivamente di condizioni o contenimento dei costi.

    Il parametro di scelta energetica, o l’orientamento alla scelta, non può essere più tributario solo degli oneri monetari. PRIMA PARTE

    Ciò che è in gioco è la sopravvivenza del pianeta. Il mantenimento della biodiversità. La salvaguardia della vita stessa. Di ogni possibilità di vita.

    È una scelta per la vita della terra.

    Ed è prioritaria. Qualunque sia la scelta della fonte energetica.

    Al di là e nonostante ogni umana ingordigia.

    Sarebbe saggio adeguare la compatibilità energetica alle ragioni ambientali.

    Sarebbe saggio riflettere sulla sostenibilità demografica in ragione delle capacità effettive di un di un territorio concepito a misura d’uomo.

    E sarebbe saggio guardare con occhio critico e dare una sterzata di essenzialità ai nostri stili di vita, ma …..ma guardiamoci intorno … guardiamo le nostre sofisticate abitudini diventate DNA delle nuove generazioni …. lo credete realmente possibile?

    Riflettiamo: che dire dei nostri eccessivi, gonfi, spreconi santuari di consumo che sono i supermercati? Dei nostri riti quotidiani al superfluo ad allo spreco?

    Sarebbe saggio impegnarci al rispetto dei beni essenziali: cibo (… le macellazioni ecatombali quotidiane oltre ogni necessità!…), vestiario, beni di natura chimica ed elettronica…

    Sarebbe saggio impegnarci per l’efficienza ed il risparmio energetico.

    Appunto! Sarebbe saggio!

    Sarebbe saggio traghettare la vivibilità umana ed ambientale entro criteri di essenzialità e compatibilità.

    Sarebbe saggio …..

    Fine seconda parte- Continua

    Emanuela Verderosa

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