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Italia: altolà, la situazione politica è delicata, ma la sinistra dov’è?

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Una lettrice  scrive:

Le notizie che in questa estate 2010 si sono rincorse e si rincorrono sono estremamente allarmanti, mi fa specie che i milioni di italiani non percepiscano l’affaire.

Non riesco ad accettare senza opporre alcuna resistenza il fenomeno del qualunquismo che ormai irradia dal mondo politico investendo il popolo.

Dai giornali che trattano gossip, si è passati a quotidiani di cui evito volutamente di fare nomi, ma che tuttavia spero che conosciate, i quali trattano le stesse vicende facendo delle prime pagine dei ring pre elettorali per offuscare l’opinione pubblica e per buttare tutto in caciara. Non c’è l’informazione reale, indipendente, costruttiva.

A noi italiani cosa importa se la Sig.ra Tulliani si è fatta intestare delle case dal suo ex? (Gianfranco Fini, per chi non lo sapesse). Cosa ci importa se un partito ha venduto una casa ereditata a due lire? Sarà interesse di chi milita in quel partito dover chiedere spiegazioni, ma non certo alzare una sommossa per far saltare chi presiede la Camera o comunque usare i quotidiani e investire il Paese di schermaglie di lotta politica.

Gli stessi quotidiani che per interesse del loro proprietario attaccano quelli che fino a ieri erano i fidati e fedeli compagni di viaggio, oggi per non aver accettato l’interesse personale del Presidente del Consiglio vengono sbattutti in prima pagina e per motivi di natura prettamente familiare.

Non credo, tra l’altro, che tali notizie non fossero di conoscenza di Feltri il quale, probabilmente, si teneva sotto chiave quella che pensava fosse una succulenta notizia, ma Feltri nello svolgere il proprio mestiere di giornalista ha fatto anche delle stime per vedere quante imprese hanno usufruito dell’art.41? E ci può dare anche le stime di quanto denaro in meno sia entrato nelle casse dello Stato Italiano? E soprattutto perché non ha dedicato altrettanto spazio a notizie vere e allarmanti?

La voracità e la violenza inaudita a cui stiamo assistendo può servire solamente a spostare (…cattivi pensieri) l’attenzione di una parte dell’elettorato a una vicenda definita di “moralità”, da una vicenda che ha certamente toni apertamente pubblici e coinvolgenti, moralmente e finanziariamente per tutti gli italiani, indiscriminatamente di destra e di sinistra, dal benestante a chi campa con le misere pensioni, da chi lavora entro gli studi commerciali o legali a chi lavora come dipendente.

Hanno abbassato le tasse? Hanno posticipato i pagamenti delle tasse? Hanno permesso di andare in pensione prima? Hanno abbassato il prezzo dei carburanti? Hanno abbassato i prezzi delle case? Hanno aumentato gli stipendi dei cittadini? Il lodo di cui ha usufruito Mondadori ha portato beneficio ai cittadini? Hanno abbassato i prezzi del 95%? Perché ricordiamo che con il Lodo, Mondadori ha pagato solo il 5 % del debito derivante da evasione fiscale.

La sinistra, se ancora si vuole definirla così, non propone alcuna opposizione, alcuna mobilitazione, è blanda e non all’altezza del ruolo che dovrebbe svolgere in un momento tanto delicato. E’ assurdo che si sentano solo commenti alla vicenda che sta fermentando, nessuno prevede, nessuno capisce, nessuno stila delle alternative. Sembra quasi che sia comodo stare con questo governo. BOH!

Anche i ripetuti attacchi alla Presidenza della Repubblica, questo continuo stillicidio sulla data per le elezioni, il voler relegare la Carta Costituzionale a carta da riciclare dovrebbe essere un altolà.

Dopo le diverse leggi “ad aziendam” ci sarà anche il timore che questo governo avanzi pretese per una modifica della Carta Costituzionale?

Nadia P.

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