
“Israele ha trasferito il dottor Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord di Gaza, da un centro di detenzione nel Negev in una cella di isolamento nel carcere di Nafha”. Questo è quanto scrive Al Jazeera.
Apprendiamo da Scomode Verità, quanto scrive Alessandro Di Battista e con orrore indicibile e senso di impotenza che ci prende ogni qualvolta leggiamo queste notizie, riportiamo per intero quanto inviato da Alessandro Di Battista, informato dall’emittente Al Jazeera.
In questo momento, nelle cosiddette carceri israeliane -continua Di Battista- che sono in realtà centri di tortura, si trovano circa 9.000 palestinesi, tra cui 360 bambini. Molti di questi ostaggi provengono da Gaza. Tra loro c’è anche il dottor Hussam Abu Safiya che è stato trasferito in isolamento nel carcere di Nafha dopo che il suo team legale aveva contestato la proroga della sua detenzione.
A riferirlo è l’avvocato del pediatra, che ha dichiarato che il trasferimento dal carcere del Negev è avvenuto il 3 giugno e che “il trasferimento in isolamento ha carattere punitivo e ha privato il medico delle cure necessarie”. “Amnesty ha lanciato un’Azione Urgente in favore del dottor Hussam Abu Safiya. Israele deve liberarlo subito. Perché tanta crudeltà? Perché coloro che hanno il potere di chiamare le autorità israeliane a rispondere delle loro azioni continuano a fallire, ancora e ancora?”. Queste le parole di Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International. E ancora: “Il dottor Hussam Abu Safiya dovrebbe essere con i suoi cari e prendersi cura delle tantissime persone che hanno bisogno delle sue competenze. L’ultimo posto in cui dovrebbe trovarsi è l’isolamento in una cella di detenzione”.
Hussam Abu Safiya è un ostaggio nelle mani dei terroristi israeliani. Dicono che sia stato arrestato. Ma ricordo che i terroristi israeliani lo tengono rinchiuso nei centri di tortura attraverso la cosiddetta detenzione amministrativa. Significa essere “detenuti” senza accuse e senza processo. Questo accade nella cosiddetta unica democrazia del Medio Oriente. Il 27 dicembre 2024 i terroristi israeliani hanno fatto irruzione nell’ospedale Kamal Adwan di Mashrou’ Beit Lahiya e hanno rapito Hussam Abu Safiya. Ricordo inoltre che gli attacchi contro la struttura hanno messo fuori servizio l’unico ospedale ancora funzionante nella parte settentrionale di Gaza. Secondo le Nazioni Unite, dall’inizio del genocidio a Gaza vi sono stati almeno 136 attacchi contro 27 ospedali e 12 altre strutture sanitarie della Striscia. Inoltre i terroristi israeliani hanno ucciso più volte medici e infermieri con il cosiddetto double tap: colpire una scuola, un ospedale o una tendopoli e poi attendere l’arrivo dei soccorsi e dei giornalisti per colpire nuovamente pochi minuti dopo.
Il 90% dei giornali italiani non aprono bocca su tutto questo. Hanno scritto fiumi di articoli (giustamente) sugli ostaggi israeliani ma non nominano mai gli ostaggi palestinesi. Ostaggi di serie A e ostaggi di serie B. Puro razzismo mediatico!




