Inghilterra: da marzo tutti gli operatori di gioco online parteciperanno al programma di autoesclusione Gamstop

La UK Gambling Commission, la Commissione sul gioco d’azzardo in Gran Bretagna, ha recentemente annunciato che tutti gli operatori della filiera online dovranno prendere parte al programma di autoesclusione multi-operatore GAMSTOP.  Con lo schema sviluppato, sarà consentito a tutti i consumatori di autoescludersi dagli operatori online, tramite una richiesta specifica anziché da ciascun operatore individualmente. Con oltre 200 operatori online questo renderà molto più semplice l’accesso all’autoesclusione per coloro che desiderano smettere con il gioco d’azzardo online, un sistema adottato già con successo dagli operatori di gioco AAMS.

Neil McArthur, membro della Commissione, ha annunciato anche i tempi del programma, a cui dovranno uniformarsi tutti gli operatori entro e non oltre il 31 marzo, quando cioè è prevista la copertura completa della autoesclusione: “Accogliamo con favore il fatto che GAMSTOP sia arrivato a questo stadio nel suo sviluppo e li incoraggiamo a continuare a migliorare la propria offerta, in particolare in relazione alla prevenzione di coloro che si sono auto-esclusi e vengono presi di mira dal marketing diretto”, ha dichiarato. McArthur si è appellato agli schemi di autoesclusione che, secondo lui, dovranno essere quanto più efficaci possibili in combinazione con altri strumenti ausiliari, come può essere inteso in questo senso il software di blocco del gioco d’azzardo, o ancora il blocco del pagamento.

La palla, caldissima, passa agli operatori, che dovranno ridurre al minimo il rischio dei danni legati al gioco. Da qui la necessità, per l’industria, di creare prodotti sicuri in conformità con i propri clienti. Tenendo però sempre a mente, come sottolineato dallo stesso membro dell’UK Commission, che il supporto per quanti subiscono danni legati al gioco possa essere rapido e veloce secondo i rispettivi bisogni.

Nel corso del 2019, i ministri del Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport (DCMS) hanno tenuto un incontro con banche e operatori dell’azzardo per contestualizzare le crescenti preoccupazioni sul settore e per discutere, soprattutto, su come le aziende potrebbero sfruttare la tecnologia e i dati dei clienti per aiutare le persone a rischio di sviluppare patologie legate al gioco.

Proprio sul tema è intervenuto Helen Whately, Ministro della Cultura in Gran Bretagna: “Siamo stati chiari con tutte le aziende che hanno connessioni con il gioco d’azzardo, come operatori, piattaforme di social media e banche, che devono essere socialmente responsabili e utilizzare il potere della tecnologia e dei dati per aiutare i consumatori a gestire le proprie spese e proteggerli dai pericoli” – ha detto, parlando poi del fatto che le principali banche introdurranno misure che consentano ai clienti di disattivare la spesa per il gioco anche tramite app mobili. Accrescendo, così, i livelli di sicurezza e rendendo ciò un requisito normativo per tutti i portali di gioco d’azzardo online autorizzati in Gran Bretagna.

Il lavoro della Commissione, però, non si ferma: nell’ultimo biennio sono state infatti introdotte e rafforzate nuove norme per la verifica dell’età, incluse quindi nuove protezioni online e restrizioni di varia natura, anche verso i giochi gratuiti. A ciò ha fatto seguito un inasprimento delle regole sulla pubblicità del gioco d’azzardo con l’ausilio delle linee guida per gli operatori circa i dati che devono fornire ai consumatori, oltre che una guida aggiornata in relazione all’identificazione dei segni di danni causati dal gioco eccessivo.

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