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Inchiesta su asili nido in Toscana: solo 3 Comuni rispondono

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Qualche settimana fa ci eravamo occupati degli asili nido comunali della regione Toscana: era stata fatta un’analisi iniziale che avrebbe dovuto avere un seguito nei giorni successivi. La nostra ricerca, però, ha subito una battuta d’arresto in quanto attendevamo i dati da parte dei comuni di Firenze, Calenzano (Fi), Pisa, Lucca, Livorno, Agliana (Pt). In queste settimane abbiamo ottenuto risposta soltanto dal Comune di Calenzano (Fi), Agliana (Pt) e Livorno, quindi sono stati solo questi tre comuni i protagonisti della seconda parte della nostra inchiesta.
Stavolta, rispetto alla volta precedente, in cui abbiamo fatto una ricerca di documenti che attestavano le modalità di accesso al nido, le tariffe etc.., abbiamo posto un questionario ai responsabili dei servizi educativi per avere informazioni più dettagliate in merito. Le domande poste a Simona Lombardi (Agliana), Lilia Bottigli (Livorno) e Silvia Lascialfari (Calenzano) si riferivano ai posti disponibili, alla domanda di frequenza e alla disponibilità delle strutture in termini di fruizione. Dal questionario è emerso che la domanda di iscrizione dei bambini in età supera di circa il 50% dei posti realmente disponibili. Quindi il 50% dei bambini è costretto a iscriversi agli asili nido privati, per chi può permetterselo, gli altri rimarranno a casa con i nonni o la babysitter. Circa il 45% dei bambini paga la retta massima (che risulta essere sempre inferiore rispetto alle tariffe dei privati) e circa il 9% dei bambini ha diritto all’esonero. Il restante 46% è suddiviso fra le varie fasce intermedie che variano in base al reddito. Sembra che gli extracomunitari non abbiano privilegi per quanto riguarda l’adesione a nidi d’infanzia, hanno gli stessi diritti degli altri. Bisogna considerare che un extracomunitario spesso non ha un lavoro fisso, non ha i parenti vicini, e queste sono delle credenziali positive per essere accettati all’asilo della prima infanzia.
Un dato interessante è quello che riguarda le domande di iscrizione dopo quello che è successo nel dicembre scorso a Pistoia all’asilo nido Cip e Ciop. A quanto sembra i genitori si sentono tranquilli ed hanno fiducia nelle strutture comunali toscane e ripongono in loro e negli insegnanti la loro fiducia.
Vi presentiamo qui di seguito l’intervista alla responsabile dei servizi educativi del Comune di Calenzano come esempio di quello che è stato il mezzo da noi utilizzato per la realizzazione dell’indagine.
Quanti asili nido ci sono nel vostro Comune?
Nel Comune di Calenzano ci sono due nidi d’infanzia comunali (uno a
tempo corto e uno a tempo lungo) e un nido d’infanzia privato a tempo lungo.
Quanti bambini possono ospitare gli asili nido del vostro Comune? I nidi comunali possono ospitare complessivamente 90 bambini, quello
privato 31.
Quante sono le richieste di quest’anno per poter frequentare le vostre strutture?
Per la graduatoria 2010-2011 sono state presentate 122 domande di
residenti e 17 domande di non residenti.
In media quanti bambini rimangono fuori? Attualmente abbiamo complessivamente 48 posti disponibili.
Qual’ è la fascia di età in cui ci sono maggiori iscrizioni?In genere quella dei piccoli: quest’anno abbiamo avuto 50 domande di
residenti.
Gli extracomunitari hanno dei privilegi in più rispetto ai bambini italiani?No
In media quanti sono gli esonerati al pagamento e quanti sono quelli che pagano la tariffa piena?Nell’anno educativo 2009/10 hanno pagato la tariffa massima 35
iscritti su 90; ci sono stati 2 esoneri dal pagamento per l’intero
periodo e 5 esoneri dal pagamento per alcune mensilità.
Dopo quello che è accaduto all’asilo nido Cip e Ciop, i genitori sono più restii ad iscrivere i bambini nelle vostre strutture o credono che il nido comunale rappresenti più sicurezza?
Non abbiamo rilevato alcuna tendenza di diminuzione delle domande per
i nidi comunali: rispetto alla graduatoria dello scorso anno abbiamo
avuto 13 domande in più di residenti e 7 domande in più di non residenti
Giusy Chiello
Fine seconda parte

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