Keystone / Gaetan Bally
Nessuno ama avere a che fare con (troppa) burocrazia. Agricoltori e agricoltrici in Svizzera possono ora tirare un sospiro di sollievo. Un nuovo piano d’azione mira a semplificare le cose. Concretamente, ci sarà un solo controllo di base all’anno per azienda, invece degli attuali cinque. Inoltre, i dati verranno scambiati in modo più sistematico e le procedure saranno accorpate. Attualmente, un’azienda con, ad esempio, mucche da latte, campi coltivati e ortaggi può essere ispezionata da diverse organizzazioni di certificazione. “Vogliamo coordinare meglio questo aspetto”, afferma il consigliere federale Guy Parmelin. Meno controlli non significherà però controlli di qualità inferiore, chiarisce il consigliere federale. “Se l’addetto o l’addetta al controllo constata che, ad esempio, la legge sulla protezione degli animali non viene rispettata, verrà effettuata un’ispezione supplementare basata sul rischio”. Il piano d’azione è stato firmato da rappresentanti di Uffici federali, Cantoni, organizzazioni di certificazione e dall’Unione svizzera dei contadini e sarà attuato a partire dal 2026.
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Più informazioni sul tema:
- Ne ha parlato RSI Info
- Il comunicato dell’Ufficio federale dell’agricoltura




