Violenta rivolta nel carcere di Bellechasse: decine di detenuti si barricano e devastano parte della struttura. Keystone / Gaetan Bally
Non capita spesso di leggere titoli del genere in Svizzera: “Rivolta senza precedenti nel carcere di Bellechasse”. Lunedì sera, nella struttura penitenziaria friburghese, decine di detenuti hanno dato il via a una violenta protesta.
Si sono infatti rifiutati di rientrare nelle celle, hanno eretto barricate e per ore hanno devastato una parte dell’edificio del penitenziario. La protesta era legata ai prezzi ritenuti troppo alti per telefonate e cibo supplementare; anche le condizioni di visita non sarebbero ritenute adeguate dai detenuti. Solo dopo tre ore il personale carcerario, con il supporto della polizia cantonale, è riuscito a riprendere il controllo della struttura, riportando i detenuti nelle celle.
“Si sono comportati in modo estremamente aggressivo”, ha dichiarato alla RTS il vicedirettore del Dicastero della giustizia friburghese, Didier Page. “Nella storia del penitenziario non si era mai verificato un episodio del genere“.
In passato, tuttavia, non sono mancate tensioni: nel 2023 i detenuti avevano scioperato e denunciato le condizioni di prigionia tramite una petizione. Nel novembre 2025 hanno scritto una lettera al Dicastero della giustizia: la risposta è attualmente in preparazione.
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