Keystone / Christian Beutler
Elisabeth Baume-Schneider aveva promesso di intervenire se i Cantoni non avessero risolto autonomamente la questione linguistica, e lo ha fatto. La ministra dell’interno ha posto in consultazione questo venerdì un progetto di legge che mira a rendere obbligatorio l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola primaria.
La consigliera federale giurassiana ha presentato due varianti: la prima prevede di iscrivere nella legge sulle lingue l’apprendimento di due lingue straniere nella scuola primaria, ovvero una lingua nazionale e l’inglese. La seconda introduce un requisito minimo nella legge sulle lingue, ossia l’insegnamento di una seconda lingua nazionale già dalla scuola primaria.
Il Consiglio federale è “preoccupato” dalla decisione di alcuni Cantoni germanofoni di rinviare l’insegnamento della seconda lingua nazionale alla scuola secondaria. Una simile decisione “mette a rischio l’armonizzazione dell’insegnamento e la coesione nazionale”, stima il Governo.
Elisabeth Baume-Schneider ha sottolineato che non si tratta solo di una questione pedagogica. “Si rimette in discussione il multilinguismo del nostro Paese. Non è perché la matematica è difficile che la si abbandona”, ha dichiarato.




