Firenze-credits Ali Nuredini via Unsplash
E’ successo a Firenze dove gli agenti delle Forze dell’Ordine hanno identificato 5 cittadini di Ultima Generazione che stavano parlando, seduti sulle panchine, al parco di Novoli. Il controllo, durato più di mezz’ora, è stato eseguito da agenti in borghese.
Firenze, 9 agosto, parco San Donato, quartiere Novoli. Cinque persone, sedute su due panchine, discorrono tranquillamente, malgrado il caldo opprimente del capoluogo toscano. I cinque cittadini, tra i quali sono presenti anche delle donne, fanno parte del movimento non violento di Ultima Generazione.
Nella tarda mattinata, l’incontro viene interrotto per un cosiddetto “normale controllo” da alcuni agenti delle Forze dell’Ordine in abiti civili. Questi ultimi entrano nel parco con due volanti, si presentano ai cittadini, ma non mostrano alcun distintivo, né forniscono indicazioni per una eventuale loro identificazione. Chiedono i documenti ai presenti, utilizzando anche toni arroganti, ed insistono per informarsi sullo scopo della riunione e sugli argomenti trattati, informazioni che non dovrebbero essere fornite se davvero si tratta esclusivamente di un normale controllo di Pubblica Sicurezza. Il controllo dura più di mezz’ora. Magari un po’ troppo.
Noi ci chiediamo e chiediamo ai nostri lettori: qual è il significato di un tale intervento da parte delle Forze dell’Ordine?
Salta subito all’occhio che l’azione, più che per la pubblica sicurezza, fosse finalizzata ad intimorire persone che stavano liberamente confrontandosi su argomenti di stretta attualità: come la difesa dell’ambiente e l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici, tanto per fare un esempio.
L’altra domanda che sorge subito spontanea è la seguente: come facevano gli agenti a sapere che ci fosse una riunione di Ultima Generazione nel parco San Donato, il 9 agosto?
Sicuramente non è stato un caso. E qui dobbiamo per forza intervenire al di sopra della cronaca e esporre la nostra opinione, perché è inconcepibile ed inaudito che in uno Stato democratico si pedinino delle persone non violente, che non stanno commettendo alcun reato e alcun atto anche lontanamente illegale. Quelle cinque persone stavano semplicemente parlando, tra una sorsata d’acqua e l’altra, visto il caldo infernale.
Aiuto! Ci sovviene che durante l’epoca fascista, riunirsi in più di tre persone, era considerato costituire adunata sediziosa. Ma cosa andiamo a pensare, abbiamo un governo di destra ma questo non significa che non si possa parlare in gruppo. Ci mancherebbe altro!
Concludiamo chiedendo un’ultima cosa: Non sarebbe più logico che gli agenti si occupassero dei reali casi di criminalità, delinquenza, criticità di sicurezza, problemi che da anni attanagliano Firenze e i fiorentini tanto da rendere la città invivibile?