In che modo la tecnologia Blockchain aiuterà le assicurazioni?

Blockchain è la prossima grande tecnologia che sconvolgerà molti settori. Continuate a leggere per sapere come potrebbe avere un impatto sulle assicurazioni.

Al giorno d’oggi, spesso si sente parlare di criptovalute come il Bitcoin, ma per chi esamina le notizie ampliando la visione, il vero effetto di questa rivoluzione digitale riguarda soprattutto la tecnologia sottostante, ovvero la blockchain.

Non è una novità che questa parola misteriosa, “blockchain” sia poco conosciuta se non come riflesso delle cripto: ma in realtà, la parte più interessante di questi sistemi ci viene proprio dalla struttura distribuita di questo sistema, che non è più localizzato in un database principale, ma è distribuito attraverso tutti i nodi del sistema che lo utilizza.

La blockchain e i suoi vantaggi

Il vantaggio principale di una struttura a blockchain è che si tratta di una rete peer-to-peer, dove tutte le parti interessate hanno accesso a tutte le informazioni. Queste sono distribuite, quindi, copiate all’interno di tutta la rete in formato criptato, e quindi, non possono essere cambiate da nessuno degli attori senza il “consenso” di tutti gli altri.

Questo significa che una transazione qualsiasi su una piattaforma basata su blockchain è definitiva: e questo è importante in un settore come quello delle assicurazioni, dove le informazioni devono essere accurate e affidabili.

Inoltre, la struttura di Ethereum, uno deisistemi più impiegati per costruire applicazioni su blockchain, ha la capacità non solo di registrare le informazioni, ma di fornire la possibilità di erogareservizidiversi e specializzati. Quindi, Ethereum non è solo una cripto valuta con un suo particolare tasso di cambio ETH Euro, ma anche una piattaforma che permette di generare quello che è conosciuto come “smart contract”.

Cosa sono i contratti intelligenti?

Semplificando molto, gli smart contract sono delle automazioni che possono essere implementate su una piattaforma blockchain, e funzionano secondo un ordine logico, con chiamate If/Then – ovvero se succede una certa cosa, si aziona il contratto e si origina un’altra azione a cascata.

Per esempio, se una polizza auto è regolata con uno smart contract, se abbiamo un incidente, ci sarà l’erogazione di un risarcimento senza interazione umana – e tutto questo avverrà in modo sicuro e univoco, permettendo alle grandi organizzazioni come le compagnie di assicurazione di ottimizzare il flusso del lavoro.

La blockchain e il mondo delle assicurazioni

Se tutto questo vi sembra ancora un po’ fantascientifico, sappiate che sono già diversi anni che il mondo delle assicurazioni sta studiando come utilizzare le tecnologie blockchain. La Blockchain Insurance Industry Initiative (B3i) è un consorzio fondato da 15 aziende assicuratrici che sta lavorando proprio per questo scopo. Partita inizialmente nel 2016 a operare sul settore property, l’attività di B3i si è espansa in modo costante, finendo per operare in altri settori del comparto assicurativo, come per esempio le polizze vita, uno dei settori più importanti delle compagnie di assicurazioni – e il B3i ha aumentato così tanto le sue attività che ha assunto una forma autonoma.

Uno dei vantaggi principali assicurati da questo tipo di tecnologia è la sua automazione, che si traduce in un grande risparmio sui costi operativi, soprattutto nel quadro del pagamento dei risarcimenti. Andando a verificare le coperture da parte delle compagnie e dei riassicuratori in modo automatico, un sistema basato su blockchain consente di andare oltre l’attuale integrazione di diversi sistemi basati su un controllo incrociato. E questo si tradurrà in un enorme risparmio di tempo e di costi per tutta la filiera.

Una stimadell’impattosulsettoreassicurazioni: oltre 3.1 trilioni di dollari

L’istituto Gartner ha condotto un’analisi per valutare l’effetto dell’introduzione dei sistemi smart basati su tecnologia blockchain nel mondo delle assicurazioni, e gli effetti sono incredibili. Da qui al 2030, stima che l’impatto sarà di 3.100 miliardi di dollari. Per fare un paragone, si tratta di una cifra equivalente al PIL della Gran Bretagna.

Tra le ipotesi sul futuro elaborate da B3i e da altri osservatori del settore, si suggerisce che presto anche le richieste di polizza potranno essere presentate tramite tecnologie blockchain, utilizzando documenti a supporto quali le cartelle mediche elettroniche (EHR) che assumeranno valore di prova. Questo consentirà non solo di snellire le procedure, ma anche di ridurre il costo delle polizze.

Una combinazione di questi sistemi con altre tecnologie come l’Intelligenza Artificiale (AI) potrà potenziare ulteriormente questo processo, mettendo a disposizione del comparto assicurativo nuovo e importanti strumenti per rendere le assicurazioni ancora più snelle, veloci e vicine alle esigenze dei clienti. Già oggi, le prime compagnie stanno iniziando a introdurre questi tipi di processi al loro interno per iniziare a validare le procedure e a valutare i primi risultati, ma siamo certi che questo sia solo il primo passo di una via molto lunga che trasformerà in modo radicale il settore assicurativo.

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