Il tuffo di Yusra

Il tuffo di Yusra

YushraLa conoscete? Si chiama Yusra Mardini, è siriana e ha diciotto anni. Nell’agosto 2015 si è tuffata dal barcone che stava affondando e per tre ore ha nuotato trascinando la barca fino alle coste dell’isola di Lesbo, e così ha salvato se stessa e gli altri 20 migranti a bordo del barcone.
Lei sapeva nuotare, gli altri no.

Yusra andrà alle Olimpiadi di Rio 2016, selezionata fra i dieci atleti che formeranno la squadra dei rifugiati, che gareggerà per la prima volta in Brasile, esattamente un anno dopo il suo tuffo nel mare Egeo.
Yusra è cresciuta a Damasco, in Siria, poi la casa distrutta dai bombardamenti. Poi il Libano, la Turchia, poi è salpata fino in Grecia. Ha vissuto le vite di due gatte, Yusra, e la sua storia è una favola moderna, migliore di cento principesse e diecimila principi; la storia di Yusra è la vita che ogni tanto vince e manda in culo la morte.
E’ la vita che chiede a noi di pensare a quelli che salperanno oggi. E poi domani.
Forza Yusra, con te ho capito anche per cosa vale la pena tifare alle prossime olimpiadi.
Saverio Tommasi

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