Durante la cerimonia dei Premi Ig Nobel, tenutasi per la prima volta in Svizzera, a Zurigo, è stata premiata anche una ricerca elvetica che aveva già fatto parlare di sé in passato.
I premi Ig Nobel dal 1991 premiano le ricerche scientifiche più strampalate che “prima fanno sorridere, poi fanno riflettere”. Uno studio in parte svizzero ha ricevuto il premio nella categoria “scienze del sottosuolo” per aver fatto seppellire migliaia di mutande identiche in più di 25 Paesi diversi per dissotterrarle due mesi dopo.
La ricerca, promossa da Agroscope e dall’Università di Zurigo, aveva già attirato l’attenzione dei media durante il suo svolgimento, nel 2021. I risultati sono stati pubblicati lo scorso anno sulla rivista scientifica Plants People Planet. I dati raccolti hanno permesso di tracciare uno dei quadri più estesi mai realizzati sull’attività biologica dei suoli svizzeri.
Tra gli altri vincitori di quest’anno va sicuramente menzionato, se non altro per la sua audacia, il riconoscimento per la biologia, andato a ricercatori brasiliani e australiani per aver calpestato delicatamente a più riprese diverse parti del corpo di serpenti velenosi, a orari e temperature differenti, per capire cosa induce gli animali a mordere.
Prima di quest’anno, la cerimonia degli Ig Nobel si è sempre tenuta negli Stati Uniti, al Massachusetts Institute of Technology (MIT) o all’Università di Harvard. Anche a causa delle politiche di immigrazione più restrittive introdotte dall’amministrazione Trump, che non avrebbero permesso a molte ricercatrici e ricercatori di recarsi negli USA, il comitato organizzativo ha deciso di trasferirla a Zurigo, città in cui la cerimonia dovrebbe tornare ogni due anni, alternando altre città europee negli anni dispari.
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