Il simposio parla turco: Abdulkadir Hocaoglu si aggiudica l’edizione 2021

A Giovanni Mezzetti il premio Giuria Popolare, apprezzamento per Kumiko Suzuki e “Omaggio a Dante”

Una edizione davvero da ricordare, da vera e propria svolta rispetto anche alle edizioni precedenti, la diciassettesima del Simposio di Scultura “Antonio Berti”, che si è conclusa sabato, con una cerimonia di premiazione molto partecipata.

Un’edizione di altissimo livello che ha coinvolto 8 artisti e 2 professori che per 10 lunghi giorni hanno condiviso un’esperienza indimenticabile. Il Parco Berti è stato trasformato per l’occasione un vero e proprio laboratorio a cielo aperto in cui gli scultori hanno lavorato instancabilmente ai blocchi di pietra serena delle cave di Firenzuola.

Ma il Simposio non è soltanto questo: durante la settimana gli artisti sono stati i protagonisti di una suggestiva visita alle cave di Firenzuola per conoscere fino in fondo la materia che in quei giorni li stava mettendo a dura prova ed hanno avuto il privilegio di essere accompagnati in un’esclusiva visita guidata del Palazzo dei Vicari e dei suoi merli, dai quali ammirare quel Mugello che per molti di loro, arrivati da lontano, era finora sconosciuto.

Di particolare impatto è stato inoltre per loro l’incontro con gli studenti degli istituti di Barberino e Scarperia e San Piero e del I.I.S Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo con i quali hanno avuto modo di dialogare ed ai quali hanno raccontato le loro opere e la loro passione per la scultura.

La Commissione Artistica, composta da Marco Casati, Assessore alla Cultura del Comune di Scarperia e San Piero, dalla Professoressa Susanna Ragionieri dell’Accademia di Belle Arti di Firenze,  dagli scultori Antonio di Tommaso e Niccolò Niccolai, da Marco Sozzi Presidente Copser in rappresentanza del comune di Firenzuola e da Sauro Bani della Pro Loco di San Piero a Sieve, ha decretato vincitore del Premio Antonio Berti, Abdulkadir Hocaoglu, turco, con l’opera “Uomo Toscano”. Come ormai tradizione, tutti gli intervenuti hanno accolto con entusiasmo l’invito a votare la loro scultura preferita per assegnare il Premio Giuria Popolare che è andato, con una maggioranza schiacciante, a Giovanni Mezzetti per l’opera “Il Lavoro” che, a detta di molti, esprime tutta la fatica, la passione e l’impegno del duro lavoro che ha sempre contraddistinto il popolo mugellano.

Molto apprezzata, sia dalla commissione artistica che dal pubblico, l’opera di Kumiko Suzuki “Omaggio a Dante” realizzata per la nuova sezione a tema. Una sezione speciale dedicata agli artisti che già hanno partecipato ad una delle edizioni del Simposio per poterne così seguire le orme, la crescita e le metamorfosi artistiche.

Si chiude, dunque, un’edizione importante del Simposio, che segna anche un deciso cambio di prospettiva per una manifestazione che non si riduce ormai ai soli 10 giorni di laboratorio vero e proprio, ma che con una collezione di più di 100 opere diventa parte integrante del patrimonio artistico e culturale del Mugello e che vede rinsaldarsi la collaborazione fra gli organizzatori: l’Accademia di Belle Arti di Firenze con la partecipazione in prima persona del Direttore Claudio Rocca, sempre molto propositivo e pronto a coinvolgere i propri studenti con iniziative che uniscano alla scultura le arti figurative e la fotografia e con l’importante ruolo di tutor del Prof. Roviello che ha seguito in prima persona gli scultori; Copser e il Comune di Firenzuola non più semplici fornitori della materia prima ma impegnati nel farla conoscere e apprezzare dagli artisti e dal pubblico; l’Unione Montana dei Comuni del Mugello che, con la partecipazione attiva, ha fatto suo un progetto che non poteva più restare chiuso nell’abitato di San Piero a Sieve.

“Il nostro ringraziamento, dice soddisfatto il presidente della Pro Loco di San Piero a Sieve, Sauro Bani, va al Comune di Scarperia e San Piero, che continua a credere in un progetto per il quale la passione e l’impegno  dei componenti della Pro Loco di San Piero a Sieve, seppur ancora forti dopo tanti anni, non possono bastare, alla Fondazione Cassa di Risparmio Firenze che anche quest’anno ha confermato il proprio sostegno al progetto e a quelle persone che questi giorni hanno reso speciali, primi fra tutti Laura e Severina della Caritas di San Piero, che con le loro prelibatezze e con infinito amore si sono prese cura dei nostri artisti e Francesco Noferini che con le sue fotografie ne ha reso indelebili i ricordi. L’appuntamento è alla prossima edizione ed a tutti i progetti legati a questo mondo, che la Pro Loco vorrà portare avanti in questo periodo.”

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