
Il piatto che scalda l’inverno baltico, sconosciuto ai più, profondamente invernale. Andiamo a scoprirlo
In Estonia si dice che “il Mulgikapsad non si cucina: si aspetta”. Infatti questa pietanza, dal nome per noi impronunciabile, viene preparata in grandi pentoloni di ghisa e lasciata sobbollire per ore sulla stufa. È un piatto povero, ma oggi è servito anche nei ristoranti gourmet di Tallinn ed è considerato, a tutti gli effetti, il “piatto nazionale dell’inverno estone”.
Tradizionalmente si accompagna con Kama, una bevanda di cereali tostati, o con birra scura.
Nelle campagne dell’Estonia, dove l’inverno arriva presto e se ne va tardi, esiste un piatto antico che ha accompagnato generazioni di contadini, pescatori e famiglie isolate dalla neve: il Mulgikapsad.
Il nome è quasi impronunciabile per noi, ma la storia è bellissima: nasce nella regione di Mulgimaa, terra di boschi, vento e tradizioni dure come il ghiaccio. È un piatto che unisce cavolo fermentato, orzo perlato e carne di maiale, cotti lentamente fino a diventare una crema rustica, profumata e sorprendentemente delicata.
È il “comfort food” dell’Estonia, quello che si prepara per Natale, per le feste d’inverno, o semplicemente per sopravvivere alle notti lunghe e gelide del Baltico.
Ricetta tradizionale del Mulgikapsad
Ingredienti
- 1 kg di crauti (cavolo fermentato)
- 200 g di orzo perlato
- 400 g di pancetta o costine di maiale
- 1 cipolla
- 2 foglie di alloro
- Pepe nero in grani
- Sale q.b.
- Un cucchiaio di zucchero (facoltativo, ma tradizionale)
Preparazione
- Sciacqua leggermente i crauti per attenuare l’acidità.
- In una pentola capiente, fai rosolare la pancetta o le costine.
- Aggiungi i crauti, l’orzo perlato, la cipolla tritata, l’alloro e qualche grano di pepe.
- Copri con acqua calda e lascia cuocere almeno due ore, mescolando ogni tanto.



