Martin Pfister, che ha il grado di colonnello, è a suo agio sulla piazza d’armi di Bure, la più grande del Paese. Keystone / Peter Klaunzer
“Il rischio di una guerra sul continente nei prossimi cinque anni è in aumento”, avverte il nuovo ministro della difesa svizzero Martin Pfister. A soli 50 giorni dal suo insediamento, ha svelato i suoi obiettivi e le sue priorità per la sicurezza del Paese. lo spionaggio, i cyberattacchi e le attività d’influenza, la sicurezza della Svizzera non è mai stata così minacciata negli ultimi decenni, ha dichiarato Martin Pfister in una conferenza stampa dalla base militare di Bure, nel canton Giura. Il consigliere federale, entrato in carica all’inizio di aprile, ritiene che la Confederazione debba fare di più per garantire la propria sicurezza. Alcuni membri del Parlamento criticano il fatto che Pfister abbia infranto la “regola dei 100 giorni”. Di norma, infatti, per questa durata di tempo dall’entrata in funzione, i nuovi membri dell’Esecutivo non si sbilanciano esprimendosi pubblicamente sul loro nuovo lavoro. “Se i consiglieri federali rispettano il silenzio di 100 giorni, è perché è necessario per farsi un’idea generale del loro dipartimento”, ha reagito ad esempio il consigliere nazionale dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) Jean-Luc Addor.“Il nostro esercito deve addestrarsi con le forze della NATO e con i nostri vicini. È una questione di sicurezza per tutto il continente, di cui la Svizzera fa parte”, ha dichiarato Pfister in un’intervista al quotidiano Le Temps. Tuttavia, ha chiarito di non essere favorevole all’adesione all’Alleanza atlantica.
Il servizio proviene da TVsvizzera.it
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