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Il premier Conte visita casa famiglia di don BenzI. A Campli (TE), la vigilia di Natale

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha visitato in serata una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII a Campli, vicino Teramo. Gioacchino e Claudia, papà e mamma, hanno accolto il Presidente del Consiglio nella loro casa dove vivono con i loro quattro figli adottati, di cui tre con gravi disabilità, quattro ragazzi in affido, due nonni ed un seminarista. Quella di Gioacchino e Claudia è una delle 201 case famiglia gestite dall’associazione in Italia, in cui sono accolte 1283 persone. Vere famiglie in cui c’è posto per tutti, seguendo l’intuizione più profonda di don Benzi, che vide nella famiglia il luogo naturale dell’accoglienza.

 

 

Due accoglienze speciali. Mamma Claudia racconta: «Appena sposati abbiamo accolto Silvio, un bimbo affetto da malformazione psico-fisica. Grande era il suo bisogno di essere amato e di avere una famiglia. Grazie a lui abbiamo capito di voler aprire una casa famiglia per diventare papà e mamma di quanti avessero bisogno. Temevamo, però, che per Silvio fosse prematuro avere un fratellino o sorellina ma lui ci disse: ‘Per me va bene, purché si chiami Marco!’. Dopo alcuni mesi un’assistente sociale ci propose di accogliere un bimbo di 6 mesi, cieco, idrocefalo, epilettico, con una emiparesi al lato destro del corpo e che non sarebbe arrivato ad un anno di vita. Stavamo per rifiutare, non volevamo che Silvio soffrisse enormemente per la morte di un fratellino. Chiedemmo però il nome del bimbo, promettendo che avremmo pregato per lui. ‘SI CHIAMA MARCO!’ ci risposero. Rimanemmo a bocca aperta. Dovemmo arrenderci e lo portammo a casa. Oggi Marco ha 22 anni, ha recuperato la vista, l’uso della gamba e, quasi completamente, della mano. È epilettico, ma è vivacissimo».

La visita in Abruzzo.

Il Premier Conte ha accolto l’invito del Vescovo Lorenzo Leuzzi per una visita nella Diocesi di Teramo-Atri in Abruzzo. La visita giunge al termine delle iniziative per il cinquantesimo anniversario della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, culminate con la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso 7 Dicembre a Rimini. La Comunità Papa Giovanni XXIII vive accanto ai poveri e agli emarginati e si impegna nella lotta contro le ingiustizie e la violazione dei diritti umani.

Case famiglia APG23. Le tre caratteristiche fondamentali:

1. La casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII si caratterizza per la presenza di un papà ed una mamma. Non operatori in strutture residenziali ma strutture affettive.

2. E’ una vera famiglia. Tutti ci vivono 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Non un’occupazione lavorativa ma una scelta di vita. Famiglie che aprono le porte di casa all’accoglienza di chi ha bisogno.

3. C’è posto per tutti: minori, disabili, anziani, italiani o stranieri e chiunque cerchi di ritrovare un posto nella società dopo aver sbagliato.

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