In questi giorni non si fa altro che parlare di Gelmini, riforma dell’università e precari della scuola. Tg, giornali, blog, sono intasati di notizie in merito. Stavolta, però, rispetto al passato sta accadendo qualcosa che non accadeva da tempo: il popolo è in rivolta non solo a parole, ma con i fatti. Tutta l’Italia si è mobilitata per difendere il diritto allo studio e al lavoro. A testimonianza di ciò, noi abbiamo raccolto la dichiarazione di un cittadino toscano che ieri ha avuto una piccola disavventura a causa delle sommosse popolari contro il ministro Gelmini.
“Ieri, come ogni giorno, ho finito il mio turno di lavoro –ci racconta Franco- e mi sono recato alla stazione di Firenze per prendere il treno e tornare a casa a Pistoia, ma non mi è stato possibile. Già alla stazione avevo notato un po’ di confusione, ma mai avrei immaginato di trovare una situazione così critica. Tutti i treni sono stati soppressi a causa dell’inagibilità dei binari. La causa? Un gruppo di manifestanti hanno bloccato il traffico ferroviario per protestare contro la scuola italiana. Credevo che dopo un paio d’ore tutto si sarebbe chetato, ma non è stato così. Ho dovuto scegliere un mezzo alternativo per tornare a casa, dopo due ore di attesa.”
Grandi disagi, quindi, si stanno creando a causa delle manifestazioni di protesta. Finalmente! Il popolo si sveglia!
“Sono contento –ci confida Franco- che finalmente la popolazione non abbia più paura dei “grandi capi”. Spero che tutto ciò possa servire a dare una buona istruzione ai miei figli, proprio come quella che sono riuscita ad avere io.”
Giusy Chiello
Redattrice- giusy.chiello@ilmiogiornale.org