IL MINISTERO DEL MARE? UNA TROVATA CHE SPROFONDA NELLA IRRAZIONALITÀ

Il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto il Sen. Stefano BERTACCO e On. Arch. Fabio RAMPELLI, rispettivamente Presidente del Gruppo Parlamentare “Fratelli d’Italia”.del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,accompagnati dall’On. Giorgia MELONI, Capo della forza politica “Fratelli d’Italia” ..(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’istituzione di un nuovo Ministero è un ulteriore parto della sempre gravida burocrazia. Così diventerebbero 15 i figli senza padre che si chiama Buon Senso

di Ernesto Bodini (giornalista e opinionista)

Parlare di pura follia in ambiente politico non è un eufemismo ma una radicata constatazione, soprattutto nel nostro Paese dove le novità spesso equivalgono a parti plurigemellari pilotati e quindi con l’inevitabile sofferenza… per la popolazione. È di questi giorni la trovata di Giorgia Meloni (romana doc, classe 1977), super leader de’ I Fratelli d’Italia che, secondo quanto riportato dall’Ansa (4 settembre), proporrebbe l’istituzione del Ministero del Mare; una sua coerenza che va a “giustificare” la reggenza del Ministero della Gioventù (nel quarto Governo Berlusconi), oggi Ministero delle Politiche Giovanili, a dispetto della inesistenza di un più preciso Ministero della Vecchiaia. Di questo passo, se la sua proposta prendesse piede, varrebbe la pena suggerire l’istituzione di altri Dicasteri come il Ministero della Montagna e della Collina, il Ministero dei Fiumi e dei Laghi, il Ministero dell’Universo (ovviamente limitato al cielo italiano) e chissà quanto altro ancora si potrebbe proporre. È pur vero che la realtà delle cosiddette Infrastrutture e dei Trasporti, che sono retti dal rispettivo Ministero, presenta una serie interminabile di problemi ma non per questo credo sia il caso far nascere il quindicesimo Ministero che, detto per inciso, comporterebbe la nomina del relativo ministro, vice ministro, sottosegretario, consulenti e vari portaborse (più popolarmente galoppini sottopagati); inoltre questa fagocitosi andrebbe ad incrementare inevitabilmente la macchina della burocrazia con le relative conseguenze. A mio avviso si tratta di una palese boutade prettamente politica firmata Meloni che, a giustificazione di tale sua trovata, ha affermato: «In talia abbiamo questa risorsa straordinaria che è il mare. È una delle nostre più grandi infrastrutture e non l’abbiamo mai considerata tale. Una delle nostre proposte è l’istituzione del Ministero del Mare: quindi turismo, pesca e infrastruttura portuale…». Ed ha aggiunto: «Vi pare normale che le merci preferiscano circumnavigare l’Europa e andare ad Amsterdam o a Rotterdam, perché con le nostre infrastruttre impiegherebbero più tempo ad arrivare a destinazione? È una follia. Noi perdiamo 70 miliardi di euro l’anno solo per questa ragione». Ora, anche se queste sue affermazioni corrispondessero al vero, sarebbe interessante che ogni cittadino avesse la possibilità di verificarne la fonte dato che le cifre sono di una certa importanza, e non si capisce come mai tale perdita giustifichi la nascita di un Ministero, come se il già esistente Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare servisse poco o a nulla. Insomma, ancora una volta la politica italiana si impone con il concetto degli assurdi incrementi, una sorta di espediente per avere la garanzia di mantenere credibilità e visibilità nei confronti dei propri elettori; diversamente per taluni politici potrebbe vacillare la loro posizione per non essere stati… innovativi! Non si hanno ancora notizie di eventuali oppositori, essendo la notizia appena annunciata dall’Ansa, ma probabilmente tale idea germogliava già nell’orto de’ I Fratelli d’Italia, la cui ligia e sapiente “contadina” ha pensato di far fiorire sperando di cogliere quei “frutti” che, ovviamente, non sono né ricci e né vongole; ma una flora ittica di sostenitori, simpatizzanti e potenziali elettori. Dunque, se questa bella signora che non conosco e nei cui confronti non ho nulla di personale, reputa saggia la sua proposta, dovrebbe far tesoro della saggezza dei latini i quali sostenevano: «Etian sapientibus cupido gloriae novissima exuitur», ossia anche per i saggi la brama della gloria è l’ultima cosa di cui si liberano.

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