Sulla penisola dovrebbero sorgere, tra l'altro, hotel, bungalow e un porto. isenag.ch/Visualisierung des «Marina-Projekt»
Una baia, bungalow e posti barca: ciò che in molti lettori e lettrici potrebbe evocare sogni a occhi aperti di mare e palme, in realtà è un progetto nella Svizzera centrale. Ma ci sono degli ostacoli.
Secondo l’investitore miliardario egiziano Samih Sawiris, sulla penisola di Isleten, dove un tempo si fabbricavano esplosivi, dovrebbe essere costruito un complesso alberghiero con annesso porto turistico. “Dovrebbe”, è il caso di dire.
L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale e le due Commissioni federali per la protezione della natura e del paesaggio e per la conservazione dei monumenti, infatti, sono giunti alla conclusione che il previsto complesso turistico sul Lago dei Quattro Cantoni viola le norme sulla protezione della natura e dei beni culturali.
Secondo la comunicazione del Consiglio di Stato urano, per la realizzazione del cosiddetto progetto “Marina” saranno necessari, tra l’altro, una riduzione della “densità edilizia”, percorsi stradali alternativi, la rinuncia al “porto lato terra” e nuove costruzioni conformi ai requisiti di tutela dei monumenti.
Per Isodor Baumann, responsabile del progetto presso IsenAG, l’azienda incaricata della realizzazione del progetto Marina, la porta non è ancora chiusa: “Stiamo cercando di trovare una soluzione nel rispetto delle autorità competenti”, ha dichiarato, sottolineando che “arrendersi non è un’opzione”.
Coloro che criticano il progetto, come i Verdi del canton Uri, trovano nel rapporto federale una conferma del loro punto di vista. Il futuro resta incerto. In occasione di un sopralluogo a Uri, cui parteciperà il Consigliere federale Albert Rösti, in primavera si discuteranno soluzioni.
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La notizia ripresa da SRF
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