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Il fantasioso mondo creativo di Domenico D. per il giornalino “Colorintesta”

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Alla C.C. Lorusso e Cutugno di Torino

 

Disegni e storielle animate per coinvolgere i bambini sviluppando in loro il senso della “continuità” creativa

 

di Ernesto Bodini
(giornalista e critico d’arte)

Il mondo del disegno e della fumettistica è certamente esteso, ma è forse più ristretto se riguarda quell’ovattato ambiente che si chiama Casa Circondariale, al cui interno sono attivi ormai da oltre un decennio Laboratori d’arte (coordinati dall’Associazione di ascolto “La Brezza” onlus). Diversi i “frequentatori”, provetti artisti (o con l’ambizione di diventarlo). Fra questi Domenico D., un autore dotato non solo di talento artistico ma anche di sensibilità, che frequenta il Laboratorio di Scrittura Creativa del Padiglione “A”, una delle attività artistiche dell’Espressione del Sé. Eclettico, amabile e dalla sconfinata fantasia, questo autore (non più giovanissimo) ama le fiabe per bambini, che anima ogni volta con vignette dai divertenti personaggi come il Triciclolino, un protagonista spassoso e simpatico al centro ogni volta di “coinvolgenti” episodi, completati da pensieri che valorizzano sia il tema che la finalità del Giornalino COLORINTESTA.

Il disegno è per lui la massima espressione di creatività, e con un certo indirizzo pedagogico, attraverso il quale il piccolo fruitore si fa coinvolgere divertito colorando le scene e i suoi protagonisti. Fiabe e storielle si susseguono pagina dopo pagina, un lavoro che richiede anche manualità nel tenere una matita che sappia dar “vita” ai suoi personaggi sempre in movimento. Il disegno animato è quindi creazione tra il reale e il fantasioso, un vero e proprio invito per il piccolo fruitore (mentre attende di poter colloquiare con il suo familiare) a sbizzarrirsi con varietà di colori, completando così i temi dell’artista Domenico che, una volta terminati, non sono più suoi… Tempo ed esperienza, oltre che attitudine, fanno di questo autore le formidabili potenzialità per realizzare un’arte che assume nel contempo un indirizzo educativo, poiché saper disegnare divertendo è un toccasana che può “distrarre” piacevolmente chiunque, in particolare il bambino soprattutto… se in un particolare contesto.

Si è attivato così, con questo Giornalino tutto da colorare, una sorta di dialogo tra chi sta dentro e chi vi entra con quell’animo puro dell’innocenza per rivedere e riabbracciare quell’affetto che, proprio grazie alle proposte animate di Domenico, non potrà mai interrompersi. Se per una persona detenuta il carcere è anche opportunità per offrirsi all’esterno, per il visitatore è una opportunità per saper cogliere qualità sino a quel momento “nascoste”, e che possono riemergere per “riprendere” il valore della dignità propria, grazie anche a quell’impulso altruistico che è l’amore per l’infanzia… ora meno distante dai propri cari reclusi. Ma Domenico, a onor del vero, è diventato artista anche per vincere la rabbia attraverso una mente libera (che nessuno può oscurare), a sostegno del proprio continuare ad esistere e, con lui, tutti coloro che lo leggono e dipingono i suoi fantasiosi e fantastici disegni che sanno di racconto e di divertimento.

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