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Il 10% dei conti correnti dei cittadini andrà a finire nel Fondo Monetario Internazionale per sanare il debito pubblico?

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Il Fondo Monetario Internazionale pronto a prelevare “temporaneamente” il 10% del risparmio privato nei 15 paesi della zona euro come veicolo per affrontare i problemi di sostenibilità del debito pubblico.

Lo scrive il quotidiano belga L’Echo: la proposta dell’istituto guidato da Christine Lagarde (nella foto), secondo quanto riportato dal giornale, sarebbe contenuta in un documento intitolato “Proposte del FMI sulla crisi fiscale”. Con all’interno un sottocapitolo della relazione intermedia curata della Agenzia per le tendenze finanziarie (Fiscal Monitor) dal titolo “Un contributo straordinario dalla ricchezza privata”.

La notizia scuote cittadini e mercati perché giunge all’indomani di un punto di rottura (insanabile?) tra Fmi ed Eurozona, in contrasto circa la strada seguita per la crisi greca: una medicina che di fatto ha peggiorato lo stato di salute del malato terminale Atene. Pur di non commettere gli stessi errori della Grecia, dice a mezza voce un banchiere, meglio picchiare subito sui correntisti.

Il Fondo precisa che non ci sono stati i risultati attesi e le misure imposte in questo biennio di crisi greca non hanno portato ad una riduzione effettiva del debito pubblico. Ragion per cui il Fondo concentrandosi sulla zona euro e sul necessario ritorno dei livelli di debito a condizioni pre-crisi, ammette che l’unica via di uscita sarebbe un taglio ai conti.
Si tratta di una notizia che, se fosse confermata, aumenterebbe esponenzialmente la tensione con il rischio di una corsa ai bancomat così come è accaduto in Grecia lo scorso anno e anche a Cipro prima che le banche stesse rendessero inservibili proprio gli sportelli del cash, bloccandoli per diversi giorni.

Fonte: La Fucina

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