I giovedì della poesia: “Vecchia strada di campagna”di Bruno Guidotti

Tornano gli appuntamenti del giovedì con la poesia di Bruno Guidotti che ci regala anche un coloratissimo disegno in tema. Ricordiamo ai nostri lettori che siamo disponibili alla lettura di poesie e alla loro eventuale pubblicazione. Scriveteci, inviando le vostre liriche a: info@ilmiogiornale.org.

Vecchia strada di campagna, che conduci i miei ricordi

fra poderi, verdi campi, ed oltre ai quali mi portavi

alle chiare e fresche acque da salici piangenti circondate,

ove un tempo assai lontano, fu descritto un grande amor.

Vecchia strada di campagna; quante volte t’ho rimpianta!

Oggi qua son ritornato, ma per un progresso scriteriato,

tutto quanto è ormai cambiato.

Coperto hanno gli orizzonti, con anonimi palazzi.

Celato hanno i dolci monti con i loro bei tramonti.

Vecchia strada di campagna, sterrata e polverosa,

che portavi alla balera, dagli uliveti accompagnata,

ove un piccolo complesso, nelle ore della sera,

con un lento e un liscio ballo, ci faceva innamorar.

Che allegria poi in quel bar, con la Carla che serviva,

sempre gioiosa, spensierata, con cui si  rideva, si scherzava

sorsando insieme un aranciata, mentre il jukebox suonava.

Che silenzi poi la notte! Nel cielo la luna ti tentava,

l’aria era fresca, profumata, e il venticello sussurrava.

Vecchia strada di campagna, ieri notte ti ho sognata,

dal grigio asfalto ti ho liberata, e ti ho rivista come eri.

Ho rivisto gli orizzonti, ho rivisto gli alti monti,

ho rivisto quei tramonti, ed ho rivisto la balera.

Triste è stato poi il risveglio…sei stata un sogno e nulla più.

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