I GIOVEDì DELLA POESIA: “TE NE ANDASTI COSI'” DI BRUNO GUIDOTTI

Disegno di Bruno Guidotti

Te ne andasti così

Esangue, era il giovane viso riverso

sul bianco cuscino, mentre la brumosa

sua mente, rincorreva visioni lontane,

e la fredda e debole mano, su quella

di un bimbo, con amore poggiava.

Dalle labbra, faticose incomprensibili frasi.

Voleva sussurragli il suo amore;

pronunciare ancora una volta quel nome,

assai caro, ma vano fu il disperato tentare.

Te ne andasti così, quella mattina di sole,

mentre dal mare giungeva profumata la brezza,

la quale la tenda faceva lentamente oscillare,

mostrando squarci di cielo, e squarci di sole.

Ricordo quel viso, ricordo i lunghi capelli disciolti,

ricordo quel volto disteso, ricordo il silenzio profondo,

e ricordo un bambino, che chiamava sua madre.

Te ne andasti così, quel sereno mattino.

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6 thoughts on “I GIOVEDì DELLA POESIA: “TE NE ANDASTI COSI'” DI BRUNO GUIDOTTI

  1. Composizione toccante, che attualizza in modo struggente e dolcemente realistico uno dei temi più scottanti del nuovo millennio, ma che risale a tempi immemori. La migrazione vista così ha un nuovo sapore, un dolceamaro che vuole sottolineare l’umanità di chi spesso, invece, viene trattato come un semplice numero. Come chi, in fondo, il lavoro non rese affatto libero.

  2. Una malinconica e triste opera che racchiude il dolore grande di una perdita importante il ricordo di un bimbo che ignaro dell’accaduto continua a chiamare sua madre
    Una lirica che tocca il cuore di chi legge elogio al poeta

  3. Bellissima ma molto triste parole che toccano il cuore nel ricordo del bimbo per la mamma Complimenti Bruno

  4. in Effetti Questa Triste Poesia Che Narra La Andata in Cielo di una Giovane Mamma Mette Tanta Tristezza , Ma al Contempo Ci Fa Apprezzare Maggiormente La Figura Materna , a Volte Troppo Poco Considerata, Quando Si Diventa Grandi , Quasi Come Quasi Fosse di Peso , Anche Quando Lei Ci Ha Dato un Amore Non Quantificabile. Bravo il Poeta Bruno .

  5. Testo struggente che ben rende la disperazione di una madre morente che non riesce ad abbracciare e dare un bacio al suo bambino.
    Versi toccanti che mostrano un dolore e una sofferenza che distruggono i sogni le realtà le speranze di una donna. Il mio elogio Bruno

  6. Molto struggente questa poesia di Bruno Guidotti che ci descrive il momento in cui la madre muore lasciando per sempre il suo bambino, bisogna ammettere che il nostro poeta come comunica con la poesia certe situazioni descrivendo i particolari delle persone con l’impossibilità di chiamare il nome dell’amato figlio, il bambino descrive il tempo e il viso della cara mamma con i lunghi capelli sciolti e un grande silenzio rotto dal bambino che chiama sua madre morente. Grazie al poeta bruno guidotti che mi ha regalato delle bellissime emozioni che non ho mai provato prima.

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