I Giovedì della Poesia: “Quel campo di grano” di Bruno Guidotti

Quel campo di grano

Corre felice un bambino tra il grano,

corre felice baciato dal sole,

corre veloce per andare lontano,

corre veloce inseguendo i suoi sogni.

Corre guardando l’azzurro del cielo,

che toccare vorrebbe con le piccole mani,

con la luna vorrebbe a palla giocare,

e con le stelle vorrebbe parlare.

Corre il bambino fra i prati fioriti,

del fresco ruscello ascolta il cantare,

e delle distese dei campi respira i profumi.

E’ andato lontano correndo quel bimbo,

lasciato alle spalle ha il campo di grano,

abbandonato ha tutti i suoi giochi,

per giunger soldato in un paese lontano.

Ci fu un attentato un giorno al suo campo,

e fra gli altri colpiti, colpito fu anche: chi un giorno

correva bambino felice, fra le spighe di grano.

Un soldato nel vento è tornato al suo campo,

v’è tornato volando leggero su deserti e montagne,

v’è tornato: tornando bambino, per rincorrer veloce

 per sempre, in quell’amato di grano suo campo.

Il disegno in copertina è di Bruno Guidotti

7 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Quel campo di grano” di Bruno Guidotti

  1. Un testo molto intenso intriso di retaggio di infanzia. Versi che scavano dentro ricolmano la memoria di quelle emozioni vissute anima di bambino tra spighe dorate in un campo di grano che il ricordo rimanda pur velato da una sottile vena di rimpianto. Descrizione di un evento doloroso che cambia le sorti della vita in un breve struggente racconto. Molto apprezzato Bruno!

  2. Un bimbo che corre lontano nel suo campo tra una natura rigogliosa sotto un cielo pieno di stelle il tempo passa quel bimbo ora è un soldato rimasto in un campo di battaglia ma con l’aiuto del vento torna lontano in quel campo di grano da dove è venuto…intima e bella lirica commovente e sentita il mio apprezzamento sincero

  3. Bella e Molto Riflessiva , Questa Bella Poesia Del Bravo Bruno , Che Ci Fa Riflettere Tutti , Nessuno Escluso , Sulla Concretezza Che Ogni Individuo Ha il D3stino Già Scritto , Anche Se Ognuno Di Noi , è Convinto Invece Di Essere il Solo Regista Della Propria Esistenza . Molto Bello Anche il Disegno Che Raffigura La Scena Narrata Nella Poesia . Bravo il Nostro Bruno .

  4. Bella lirica in cui il poeta ci fa ondeggiare fra reale e surreale. Un bambino gioca, corre tranquillo in mezzo a un campo di grano, ma la sua mente galoppa in fantastiche avventure in un mondo irreale. In questo mondo la guerra arriva a tarpare le sue fantasie e lo costringe a volare indietro verso il campo delle sue fantasie. Sembra quasi una metafora della vita che si apre con infinite speranze ma ti costringe poi a lottare e subire fino a quando una volta vecchio e senza più forze ti rifugi come in un sogno nel caro verde campo

  5. Leggendo la tua poesia, sono ritornato indietro di tanti anni, quando ero io il bambino che correva tra le spighe e i fiori di papavero. La tua poesia mi ha toccato il cuore…

  6. Veramente struggente questa poesia che forse lascia un pò di amaro in bocca. Bellissimo la descrizione del bambino, dei suoi sogni che gioca tra i campi di grano correndo e saltando con la felicità ingenua che è insita in ogni bambino della sua età. Il quale diventa adulto e va a fare il militare in un paese lontano cadendo purtroppo vittima di un attentato, il poeta immagina che un soldato nel vento torni nei campi dove lui giocava da bambino, questa descrizione fa scattare in ognuno di noi una sensibilità e un angoscia che colpisce l’animo. Sono immensamente grato, toccato e stupito per Questa bella poesia che Bruno guidotti a dedicato a tutti i lettori del mio giornale org.

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