I Giovedì della Poesia: “Orrori di Guerra” di Bruno Guidotti

Soldato-Disegno di Bruno Guidotti

                                Orrori di guerra

Sono un soldato, e sto combattendo una guerra.

Combatto il nemico, ma odio non provo.

Ad ogni passo io rischio, mi celo, mi accuccio,

trattengo il respiro, il cuore percuote il mio petto,

ogni rumore è un sospetto, il dito è già sul grilletto.

Sono un soldato, combatto il nemico.

Lo cerco, lo scovo, lo miro, gli sparo, l’uccido.

Non distinguo s’è giovane o vecchio,

se adolescente o ragazzo,

per me, è soltanto il nemico

da cui poter essere ucciso.

Distese di morti mi giacciono intorno,

di sangue e di orrori è intrisa la terra,

c’è gente che piange, che implora, che fugge,

c’è fiamme, c’è fumo, c’è rabbia,

ci sono macerie di palazzi crollati,

ci sono strade sconvolte, ed occhi sbarrati.

Sono un soldato; non sono un eroe, anzi ho paura,

e questa paura mi rende crudele, e quindi; io uccido.

Guardingo, solitario mi aggiro in luoghi spettrali,

c’è tanto silenzio, odo solo il lamento del vento,

l’equipaggiamento mi pesa, stanco mi siedo sfinito

appoggiando la schiena ad un tronco mozzato,

chiudo gli occhi un momento, un solo momento,

poi dei passi felpati che a stento io odo, quindi uno sparo.

Ero un soldato.

Bruno Guidotti

Bruno Guidotti è un poliedrico autore che rappresenta sempre la vita ed i problemi che questa presenta. Autore di poesie di notevole spessore relative alle varie esperienze umane:  le fatiche, le speranze, i rimpianti, le frustrazioni, le scene di vita. Opere sempre velate di malinconica dolcezza, si fissano all’animo sensibile in maniera indelebile. In relazione ai suoi disegni e ai suoi dipinti, si evidenzia la vibrosità che conferisce dinamismo e notevole movimento alla composizione. Guidotti rifiuta qualsiasi collocamento ad eventuali movimenti stilistici. Alle sue opere dobbiamo avvicinarci liberi da ogni schema mentale, per poterne apprezzare appieno il suo talento.

8 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Orrori di Guerra” di Bruno Guidotti

  1. Sentimenti e pensieri di un uomo che si trova a combattere una guerra …non prova odio si deve difendere uccide nn pensando preme il grilletto alla fine stremato si accascia ai piedi di un albero sente dei passi uno come lui spara per primo …è finita… cruda triste questa lirica ma vera tanti ragazzi sono lì e nn sanno il perché…sempre valente il poeta che fa arrivare i suoi scritti al cuore di chi legge.. .

  2. Bruno Guidotti come sempre fai vibrare le corde dell’ anima .Grazie di condividere le tue emozioni.

  3. Bellissima e purtroppo reale in questo periodo Molto commovente il finale Complimenti come sempre per le tue belle poesie che regalano emozioni

  4. Invisibile, sono vicina al soldato grazie ai versi intensi di Bruno, e raccolgo la sua testimonianza di uomo che partecipa ad una guerra non voluta, ma che deve combattere ufficialmente per il suo Paese. Il soldato è un uomo, ha paura e uccide per non essere ucciso. Uccide un altro uomo che è nemico. Così funziona una guerra.
    Il soldato non finisce il suo racconto perché un colpo, forse di fucile, stronca la sua vita. A me resta la sua paura di morire.

  5. Come sempre l’autore riesce a trasmettere quel pathos profondo che si vive descrivendo in modo struggente gli orrori della guerra e le emozioni che un soldato prova costretto ad uccidere un proprio simile. Testo crudo ma che ben rende quel significato di misericordia..
    Molto apprezzato!

  6. Molto attuale questa poesia dell’esperto poeta Bruno Guidotti dato che stiamo vivendo una fase di guerra tra Russia ed Ucraina. Il Guidotti descrive in maniera magistrale la giornata di un soldato che combatte il nemico e senza provare odio deve ucciderlo altrimenti toccherebbe a lui essere ucciso come in effetti alla fine si conclude la nostra poesia, credo che il nostro carissimo amico poeta merita un grande elogio per le sue belle poesie che sono un arricchimento per il cuore, una carezza per lo spirito nella quale trovare riparo. Con la poesia l’anima non invecchia ma si rigenera, trova in essa conforto e rifugio.

  7. Bellissima Questa Poesia Che Ci Tocca Particolarmente i Triste Periodo Storico . Bravo il Poeta , Bruno Si immedesima Alla Perfezione Nella Figura Del Soldato Che Vive , Si Passivamente L’ inizio Della Sua Missione Ma Che Poi è Portato a Comportarsi Quasi Come Un Automa , Freddo e Lucido ! Non Appena Si Riumanizza , Rimane Vittima Lui Stesso Della Orrenda Guerra .

  8. Inseriamo un commento arrivatoci tramite mail.
    Ciao Bruno, mi complimento per come sei riuscito ad interpretare i sentimenti di un giovane che è costretto ad una guerra che lui non vorrebbe…i sentimenti di paura, di vita, di morte, ma non di odio. Nemmeno un psicologo avrebbe fatto un a diagnosi più chiara e profonda.
    Tonino Puri

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